L' Associazione Nazionale Forense ( A.N.F.) ha il suo momento fondativo con il Congresso tenutosi a Chianciano il 20-22 giugno 1997 . La sua costituzione è stata effetto della confluenza culturale , morale e politica delle due associazioni denominate " Assoavvocati-Confederazione Nazionale delle Associazioni Sindacali Forensi d' Italia" e " Sindacato Nazionale degli Avvocati-Federavvocati " . Essa è succeduta nelle posizioni politiche e culturali, nonché nell' uso dei nomi, dei simboli e degli emblemi delle predette associazioni, proseguendo la tradizione e l' esperienza delle associazioni forensi che si erano riconosciute nella disciolta Fe.S.A.P.I.( Federazione dei Sindacati Avvocati e Procuratori d' Italia). Ad A.N.F, con sede legale in Roma, aderiscono oltre 40 associazioni locali denominate A.T.A. ( Associazioni Territoriali Aderenti), distribuite su tutto il territorio nazionale e aventi migliaia di iscritti, caratterizzate da una propria autonomia organizzativa ed economica. Il sodalizio tiene ogni tre anni il suo Congresso Nazionale, nel cui ambito si svolgono le procedure per l’elezione democratica degli organismi dirigenti.
RASSEGNA STAMPA
Alberto Bagnoli (Cassa Forense) anticipa i contenuti del nuovo regolamento (Italia Oggi - 17/05/2013) Contributi previdenziali minimi, soggettivo e integrativo su misura per i circa 60 mila avvocati con un reddito inferiore ai 10 mila euro per i quali dal due febbraio 2013 è scattato l'obbligo di iscrizione a Cassa forense. Ai nuovi iscritti sarà consentito il beneficio di una volontaria retrodatazione dell'iscrizione dall'inizio del praticantato. A fronte del pagamento ridotto si ipotizza una limitazione proporzionale del periodo annualmente accreditato ai fini pensionistici, con la facoltà di integrare in futuro la contribuzione ai fini del riconoscimento per intero delle annualità di iscrizione.
Parametri Forensi, Aiga e Oua temono tempi lunghi (Italia Oggi - 08/05/2013) I nuovi parametri forensi del Cnf vanno bene. Ma ci vorrà troppo tempo perché diventino operativi. Così, l'avvocatura continua a chiedere al nuovo ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, di emanare comunque il decreto correttivo al dm n. 140/2012, così da coprire l'iter, sicuramente non inferiore ai nove mesi, necessario per l'approvazione della bozza di dm inviata dal Cnf. È questa la reazione delle associazioni di categoria alla proposta di decreto parametri presentata sabato scorso dal Consiglio nazionale forense all'avvocatura (si veda ItaliaOggi del 6 maggio scorso). Già, perché nel merito il Cnf ha accolto numerose osservazioni che erano state fatte dalle associazioni.
Per le casse autonomia frenata (Il Sole 24 Ore - 06/05/2013) La previdenza dei professionisti ha bisogno di avere un'identità definita. Questa necessità, emersa in diverse occasioni da quando le Casse sono state inserite nell'elenco Istat "a fini statistici", diventa oggi più stringente.
La crisi degli ultimi anni ha infatti accentuato la tendenza dello Stato a cercare soldi dove ci sono, e non si può negare l'appeal che esercita il patrimonio di oltre 50 miliardi di euro accumulato dalle Casse a garanzia delle pensioni dei propri iscritti, oltre due milioni di professionisti.
IN PRIMO PIANO
PARAMETRI FORENSI, LE TABELLE DEL CNF CON I COMPENSI DEGLI AVVOCATI
Articolo su LeggiOggi.it
FUMATA BIANCA AL CNF: LE TABELLE SUI PARAMETRI ORA SARANNO ESAMINATE DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Come dalle previsioni, è stata adottata la linea di vedere crescere le parcelle a seconda dell’incarico svolto. A questo proposito, sono state redatte 40 tabelle, di cui 39 per l’ambito civile e una universale per il penale.
Nello specifico, inoltre, si è cercato di agganciare gli schemi di retribuzione secondo la suddivisione sancita dagli step individuati in sede di contributo unificato,introducendo, però, una progressione relativa a quattro diverse fasi. Tra le novità, poi figura anche il reintegro delle spese forfettarie o equo compenso.
Tutto ciò, è emerso a seguito del plenum tra Consiglio nazionale Forense, Unioni, Cassa forense, Oua e associazioni di categoria, il primo da quando la riforma forense è diventata realtà, passando all’ostica fase dell’attuazione, che dovrebbe protrarsi fino al 2015.
Intanto, però, un primo, e fondamentale, paletto è stato posto: i parametri sono stati finalmente messi nero su bianco dal Consiglio, che ha inviato la pratica al ministro della Giustizia Cancellieri. Obiettivo della bozza approvata è quello di andare oltre al decreto 140/2012, che aveva indicato le linee generali valide per i parametri delle professioni, generando, peraltro, un contenzioso finito nelle Aule di giustizia amministrativa.
Decreto Sviluppo bis, il POS sarà obbligatorio per i Professionisti Dal 1 gennaio 2014 i Professionisti saranno obbligati a utilizzare il POS (Point of Sale). La conferma è arrivata ieri con la pubblicazione del decreto sviluppo bis sul supplemento ordinario n. 208 alla Gazzetta ufficiale n. 294 del 18 dicembre 2012. Tutto è stato deciso nell’ottica di accrescere la quantità di pagamenti in moneta elettronica, attraverso mezzi elettronici, e diminuire quelli in contanti per combattere l’evasione fiscale.
http://www.ediltecnico.it/
INCIDENTI STRADALI: Anf, da cestinare il decreto “ammazza risarcimenti” Articolo su Guida al Diritto - ilSole24ore del 4 aprile 2013:
“Il decreto proposto dal governo Monti, in circolazione in queste ore, che abbatte del 50% i risarcimenti per i danni alle persone, vittime della strada e della malasanità, è semplicemente da cestinare, un sopruso perpetrato a danno dei cittadini e a favore dei gruppi assicurativi. Il Governo Monti, in stato di incerta prorogatio, non è legittimato ad incidere così pesantemente sulla vita e la salute dei cittadini. L’auspicio è che il provvedimento non venga riproposto nel prossimo Consiglio dei Ministri.” Lo dichiara Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense.
“Il lavoro che attende il ministro della Giustizia Cancellieri è tra i più delicati perchè il comparto giustizia è tra quelli più in sofferenza. Alcuni problemi, ad esempio la situazione drammatica delle carceri richiedono probabilmente interventi più immediati, ma tanti altri, che toccano la vita quotidiana di tutti i cittadini come la giustizia civile, la definizione dell’arretrato, la modernizzazione degli uffici giudiziari, l’avvio del processo civile telematico non possono e non devono essere trascurati. Per far fronte a queste sfide così impegnative ci auguriamo che il Ministro voglia proseguire sulla strada del confronto e dell'ascolto di tutte le anime dell’Avvocatura inaugurata dal Ministro Severino, nella consapevolezza che il qualificato contributo degli avvocati e' assolutamente indispensabile per la riuscita di qualunque, seria riforma della Giustizia.
Così Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, in una lettera inviata al Ministro Cancellieri (in allegato il testo completo).
Di estrema attualità il tema dei limiti di accesso al giudizio di legittimità previsto con le novità legislative introdotte dal decreto sviluppo. L' art 54 della legge in primo luogo modifica il punto 5 del primo comma dell' art 360 codice procedura civile, in secondo luogo esclude la possibilità di ricorrere in cassazione per vizio di motivazione e in caso di “doppia conforme” , quando cioè l' appello sia stato dichiarato innammissibile perche fondato sulle stesse ragioni di fatto del primo grado. La ratio della modifica prevista dallegislatore è quella di sottrarre al controllo della cassazione il giudizio sull' attività di accertamento dei fatti compiuta dal giudice di merito limitando, conseguentemente, l'attività della suprema corte ad un mero controllo del ragionamento giuridico. Partendo dal presupposto che modificare le norme processuali possa in qualche modo incidere sull' efficienza del sistema giuridico, viene spontaneo chiedersi se sia giusto limitare le funzioni della corte per ragioni di velocità e snellezza burocratica.
La Corte Europea sull’obbligo di formazione continua: gli ordini professionali sono associazioni di imprese.
La Corte di Giustizia europea dice la sua, ed è un parere autorevole ed incisivo, in materia di formazione continua, tema caro all'avvocatura.
Nel decidere la questione, la Corte ha affermato una serie di principi che necessariamente dovranno essere tenuti presenti anche nel sistema formativo italiano.
Un atteggiamento contrario da parte degli Ordini, ha sentenziato la Corte, finirebbe per realizzare “condizioni discriminatorie a danno dei concorrenti”. Ben venga, invece, un sistema formativo che dia spazio contestualmente a soggetti, anche privati, in grado di assicurare aggiornamento costante ai professionisti, meglio ancora se slegati dal controllo degli Ordini.
La parte della normativa interna che subordina la validità formativa dell’evento, allorquando organizzato da associazioni professionali o altri soggetti abilitati, al preventivo accreditamento da parte del Consiglio Nazionale Forense o del singolo ordine territoriale, ossia gli stessi soggetti che sarebbero loro concorrenti nel mercato della formazione professionale, pare, dunque, porsi in aperto contrasto con i principi richiamati dalla Corte europea.
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I QUADERNI DEL DIRITTO
Riforma Forense
Come cambia la professione di avvocato
di Morena Ragone e Fabrizio Sigillò
Due le immediate sensazioni che emergono dalla lettura del testo approvato.
In primo luogo, il suo carattere di novità, indubbiamente riconducibile tanto alla prolungata e
pluriennale permanenza dei lavori preparatori nelle segrete delle commissioni parlamentari,
quanto all’indiscutibile “anzianità di servizio” delle normativa vigente - che, già solo perché
risalente al 1933 ed elaborata in un contesto politico, giuridico e professionale totalmente
differente dall’attuale, risultava datata e necessitante di aggiornamento.
È, in secondo luogo, altrettanto immediatamente percepibile l’intento di conseguire una radicale
separazione della professione forense dalle altre professioni ordinistiche, che rimarranno quindi
soggette - salvo ulteriori e successive riforme - alle recenti norme sulle liberalizzazioni sancite dal
D.P.R. 137/2012.
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Riforma forense
Il presente commento non costituisce una lettura analitica di ogni singola disposizione del
provvedimento, ma si prefigge di offrire una visione d’insieme della Legge, orientata alla disamina
delle sue norme più rilevanti, foriere di ulteriori spunti di riflessione per il Lettore.
In allegato il testo completo