04.10.17 Il Dubbio – Processo telematico dal civile al penale

Sul fronte del processo civile telematico, avviato tre anni fa, le cifre indicano in 20 milioni gli atti ricevuti dal 2014 a oggi e in 50 milioni le comunicazioni telematiche con un risparmio stimato di 178 milioni, secondo i dati forniti dal ministero. Nel 2017 la spesa finale per la digitalizzazione in quest’ambito si attesterà sui 122 milioni di euro. Ora sta partendo anche l’informatizzazione del processo penale e sarà predisposto a breve un bando di gara che consentirà di realizzare l’accesso da remoto per gli avvocati, la condivisione di dati e documenti, l’integrale gestione informatica del processo dalla notizia di reato alla Cassazione. Coinvolti nel processo di informatizzazione anche gli uffici del giudice di pace. Per quanto riguarda le assunzioni, «complessivamente, con gli interventi messi in campo, potremo contare su 5.100 nuovi reclutamenti», ha detto Orlando, mentre procede anche l’attività di riqualificazione del personale. A obiettare che i dati sull’arretrato a rischio legge Pinto non siano da interpretare secondo l’analisi proposta dal ministro, è l’Associazione nazionale forense che, in una nota, prende posizione: «Il numero dei procedimenti pendenti al 30 giugno di quest’anno è sì diminuito dell’1,1%, ma le cause esposte a rischio risarcimento per la loro eccessiva durata sono aumentate ben del 4,9% rispetto ai primi tre mesi dell’anno». E ancora: «Meritevole è sicuramente la riduzione del debito, ma perché il cittadino e le istituzioni anche europee siano correttamente informati dello stato della giustizia civile in Italia», si legge ancora nella nota dell’Anf, «non vanno sottaciuti gli aspetti legati al blocco degli indennizzi al primo gennaio 2016, al dimezzamento degli importi degli indennizzi per la durata irragionevole dei processi e alle forti limitazioni introdotte, con la legge di stabilità per il 2016, per l’accesso alla legge Pinto, con rimedi preventivi a carico della difesa senza che ad essi corrispondano obblighi del giudice ad evaderli». pdf