06.10.16 Italia Oggi – Diritto di difesa da salvaguardare

logo_ita_oggiNo a tagliole procedurali al processo civile o forme di fi ltro lesive del diritto di difesa. Gli istituti di giustizia alternativa devono essere accompagnati dal legislatore verso il migliore sviluppo, con l’aiuto degli ordini degli avvocati sul territorio, mirato a diffondere la cultura stragiudiziale. Ne è convinto il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin, che ha così commentato il tema del congresso forense di Rimini, le misure alternative al processo civile. «È un tema fondamentale», afferma, «in quanto il funzionamento di tali istituti è il miglior strumento di defl azione delle cause e centrale per garantire qualità a queste misure è l’avvocato, che più di ogni altro può offrire quell’apporto di conoscenza giuridica in grado di determinare la corretta tutela dei contrapposti interessi. «Importantissimo», continua Mascherin, «anche il tema del processo penale divenuto oggetto di pericolosa spettacolarizzazione mediatica. Il condizionamento mediatico e la banalizzazione del processo penale rischiano di creare gravi danni agli equilibri necessari della giurisdizione. Sono, peraltro, convinto che da Rimini l’avvocatura lancerà un segnale di grande compattezza e senso di responsabilità sociale». Il presidente di Cassa forense, Nunzio Luciano, ha invece ricordato i processi di trasformazione che la Cassa sta intraprendendo per dare risposte concrete ai problemi che vivono i quasi 240 mila iscritti. «Risposte innovative perché Cassa forense non si sta limitando solo ad erogare pensioni», sottolinea Luciano, «ma ha elaborato e sta elaborando misure di assistenza passiva e attiva. Sono quattro le aree di intervento: professione, situazione di bisogno, salute e famiglia. Previdenza, welfare integrato, investimenti nell’economia reale sono dunque i tre pilastri della nostra azione», conclude Luciano, «nell’interesse di una professione che, pur cambiando, resta un importante presidio democratico, e di un paese che ha bisogno anche del nostro sostegno per crescere». Il segretario generale dell’Associazione nazionale forense, Luigi Pansini, punta invece il dito contro l’attuale situazione della categoria. «È emblematico», sottolinea Pansini, «che alla vigilia dell’apertura del Congresso le questioni fondamentali dell’assetto ordinamentale dell’avvocatura e del futuro delle giovani generazioni passino ancora una volta per le aule di giustizia. Oggi (ieri, ndr) infatti si sono discussi dinanzi ai giudici amministrativi capitolini le modalità per ottenere l’esecuzione della sentenza sul regolamento elettorale degli organi circondariali e i ricorsi di centinaia di giovani di tutti Italia avverso il regolamento capestro per diventare cassazionisti. È di tutta evidenza che l’avvocatura stia attraversando un periodo di netta diffi coltà e occorrono risposte certe e immediate».

Gabriele Ventura

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