07.07.14 Italia Oggi – Il Cnf apre il mercato della formazione

Si è aperta ufficialmente la concorrenza sul mercato della formazione all’accesso e continua per l’avvocatura. Con l’approvazione da parte del Consiglio nazionale forense presieduto da Guido Alpa, lo scorso 20 giugno, del regolamento che istituisce e organizza le Scuole forensi, prende infatti forma il quadro regolamentare per disciplinare l’offerta formativa per i legali, anche quella proveniente da soggetti privati. Naturalmente la parte da leone nel mondo della formazione forense continueranno a farla gli ordini sul territorio. Finora, infatti, sono operative 75 Scuole forensi sul territorio, e ora il regolamento del Cnf, in attuazione del nuovo ordinamento professionale forense, punta a metterle in rete. La formazione degli aspiranti avvocati per l’accesso alla professione, ma anche le altre attività di formazione, finalizzate alla formazione continua e alla specializzazione, sia quella ordinistica che quella «privata», avranno d’ora in poi delle regole omogenee (il regolamento, infatti, punta a realizzare «una disciplina unitaria per promuovere una uniformità di condizioni del funzionamento, a partire dall’omogeneità di giudizi, delle condizioni di accesso e qualità dell’offerta formativa, sulla base di indirizzi fissati dal Cnf anche per il tramite della Scuola superiore dell’Avvocatura»). Tra le indicazioni contenute nel regolamento, c’è non solo una spinta all’aggregazione delle scuole esistenti, ma anche la promozione della formazione via Internet. «Le Scuole forensi sono istituite presso i Consigli dell’Ordine, che potranno consorziarsi tra di loro, con le Università o promuovere all’uopo Fondazioni e Associazioni», si legge in una nota del Cnf; «al finanziamento-adeguato allo scopo-provvederà il Consiglio dell’Ordine che tuttavia potrà anche stipulare convenzioni con enti pubblici o altri soggetti previsti dalla legge per il finanziamento. Eventuali contributi alla iscrizione dei corsi devono limitarsi alla copertura dei costi. Viene promossa la possibilità di bandire borse di studio per i più meritevoli». Come detto, è prevista anche una regolamentazione della modalità formativa e-learning. Un tema particolarmente caldo, questo, in quanto molta parte dell’avvocatura inizia a riccorere alle modalità informatiche per aggiornarsi. Basti vedere il sito del Cnf, www.cnf.it, dove nella home page la Fiif, cioè la Fondazione del Consiglio nazionale forense per l’Innovazione e l’informatica forense, ha appena messo una serie di tutorial per spiegare agli avvocati come approcciarsi al processo civile telematico, avvalendosi di tutte le modalità possibili, cioè video e addirittura podcast per consetire ai legali di formarsi ascoltando le lezioni con la cuffietta camminando.