07.11.13 Il Sole 24 Ore – Lo spirito pratico per superare i tabù

Finalmente anche gli studi professionali potranno fruire di incentivi per iniziare o implementare l’attività. La notizia positiva arriva da Bruxelles: è frutto del lavoro di alcuni mesi, condotto dal vicepresidente della Commissione Tajani insieme con i rappresentanti dei professionisti, Camporese (presidente dell’Adepp, l’associazione delle Casse professionali) e Stella (presidente di Confprofessioni). Non è probabilmente un caso che le sollecitazioni a Bruxelles per modellare il nuovo Action plan in direzione favorevole ai professionisti siano arrivate dal fronte delle associazioni professionali, più libere di superare uno dei tabù o dei fraintendimenti che finora, nei fatti, avevano precluso l’accesso degli studi agli incentivi. Lo scontro sull’equiparazione tra professionisti e imprese ha funzionato come barriera alle agevolazioni per il mondo professionale. Ora, in modo laico, si mette tra parentesi il problema che ha visto per anni contrapposti l’Autorità Antitrust, il Parlamento di Strasburgo e gli Ordini. In modo costruttivo e con spirito pratico si considerano le professioni come realtà importanti del tessuto economico, essenziali per lo sviluppo. Per questo Bruxelles promette un Action plan sensibile anche alle necessità degli studi e l’accesso, attraverso le garanzie degli enti intermedi come possono essere le Casse di previdenza o i Confidi professionali, ai cofinanziamenti.
Ai professionisti – soprattutto ai giovani – si dà la chance di trovare alleati finanziari per sviluppare nuovi servizi alla clientela e aprirsi all’internazionalizzazione. Sfruttare questa possibilità farà bene non solo ai professionisti, ma anche ai clienti.