08.01.14 Italia Oggi – Senza i contributi fuori dall’albo

Il tardivo o mancato invio del modello 5 da parte dell’avvocato iscritto alla Cassa forense comporta la sospensione dall’esercizio professionale a tempo indeterminato, fino alla regolarizzazione della posizione. Lo ha ribadito il Consiglio nazionale forense nella sentenza del 3 settembre 2013, n. 152, pubblicata però solo nei giorni scorsi sul sito del Cnf. La sentenza. In pratica, ciascun iscritto alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense deve comunicare all’Ente su apposito modello (Modello 5), da inviare entro 30 giorni dalla data prescritta per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, l’ammontare del reddito professionale ai fi ni dell’Irpef per l’anno precedente nonché il volume complessivo d’affari dichiarato ai fi ni dell’Iva per il medesimo anno. L’omissione, il ritardo oltre 90 giorni e l’infedeltà della comunicazione, non seguita da rettifi ca entro i 90 giorni, costituiscono infrazione disciplinare, sanzionata con la sospensione dell’iscritto dall’esercizio professionale a tempo indeterminato, fi no alla regolarizzazione della posizione stessa (art. 17 legge 20 settembre 1980, n. 576, come modifi cato e integrato dall’art. 9 della legge n. 141/1992). Nel dettaglio, il Cnf ha accolto il ricorso di un avvocato avverso la decisione del Coa di Novara di sanzionarlo con la sospensione dall’esercizio dell’attività professionale a tempo indeterminato, perché ha provveduto, anche se in ritardo, a regolarizzare la sua posizione contributiva. Il nuovo regolamento. Il Consiglio nazionale forense ha approvato un nuovo regolamento di attuazione della riforma forense (regolamento 13 dicembre 2013, n. 4), recante l’istituzione e il funzionamento dell’Osservatorio permanente sull’esercizio della giurisdizione. Nel dettaglio, l’Osservatorio è istituito presso il Cnf e ha il compito di raccogliere dati ed elaborare studi e proposte diretti a favorire una più effi ciente amministrazione delle funzioni giurisdizionali e pubblicare periodicamente rapporti dedicati allo stato della giustizia italiana. Entro il primo anno dalla sua costituzione, il nuovo organismo promuove la costituzione di Osservatori locali presso i Consigli dell’ordine distrettuali, denominati Osservatori distrettuali permanenti sull’esercizio della giurisdizione.

Gabriele Ventura