08.01.15 Il Mattino – Avvocati, dal Tar Lazio primo stop alle elezioni

Sempre più a rischio le elezioni del consiglio dell’Ordine degli avvocati sanniti fissate per il 19, 20 e 21 febbraio. Ieri infatti il Tar Lazio ha accolto la richiesta dell’Anai (Associazioni nazionale avvocati italiani) di sospendere gli effetti del regolamento per le elezioni dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati fino alla Camera di Consiglio del 14 gennaio.
L’Associazione nazionale avvocati italiani ha ottenuto la sospensione del regolamento per le elezioni dei Consigli degli Ordini degli Avvocati di tutta Italia. «Un risultato importantissimo – ha dichiarato il presidente Anai Maurizio De Tilla – che dimostra come alcuni Consigli (ben pochi) abbiano sbagliato a non rinviare le elezioni».
Il ricorso dell’Anai, era stato presentato dagli avvocati Giulio Prosperetti ed Isabella Maria Stoppani, e si era reso necessario proprio perché alcuni Consigli degli ordini degli avvocati non avevano ritenuto di rinviare le elezioni nonostante gli inviti del Ministero.
Alcuni consigli come quello di Roma avevano fissato le elezioni prima del 14 gennaio da qui la sospensione. Il direttivo degli avvocati sanniti presieduto da Alberto Mazzeo aveva invece fissato le elezioni per febbraio, stabilendo anche le modalità: le urne resteranno aperte il 19 ed il 20 febbraio dalle 9 alle 16 e il 21 dalle 9 alle 14. «Tenuto conto proprio dell’udienza del 14 gennaio – dice il presidente Alberto Mazzeo – abbiamo ritenuto di fissare a febbraio quando la situazione si sarà chiarita in modo definitivo». Ma la pronuncia di ieri del Tar fa ritenere che ci si stia orientando verso un annullamento del nuovo regolamento. 
Il nodo è rappresentato dal numero di preferenze che gli aventi diritto al voto possono esprimere. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati sanniti dopo la fusione con Ariano Irpino ha raggiunto un numero di iscritti di 2.015 e quindi ha diritto ad una composizione di ventuno seggi. In base al nuovo regolamento approvato dal ministro della Giustizia ogni avente diritto al voto può esprimere 21 preferenze. In base al ricorso presentato dall’Associazione nazionale forense e in discussione il 14 gennaio, richiamando normative precedenti ritiene che le preferenze possono essere fino a due terzi dei consiglieri da eleggere. In concreto nel Sannio le preferenze da esprime potrebbero raggiungere un massimo di quattordici. Il nuovo regolamento ha anche adottato il criterio della presentazione delle liste e queste possono essere presentate entro dieci gironi dalle elezioni quindi entro il 9 febbraio. Ma tutto ciò è ora in discussione.