09.10.15 Italia Oggi – Avvocati specializzati, è già scontro aperto

Scontro aperto sul regolamento per le specializzazioni legali. Dopo l’annuncio dell’impugnazione dell’Anf di fronte al Tar Lazio stanno scaldando i motori sia tutti i più importanti ordini locali (Roma e Napoli, in primis), sia l’Organismo unitario dell’avvocatura (si veda ItaliaOggi del 29 settembre 2015). La decisione di quest’ultimo, però, è rimandata al termine della riunione della giunta che si terrà non prima della fine di ottobre in modo da poter sfruttare questo lasso di tempo per lavorare a una soluzione politica. Ma lo scontro è aperto anche tra le varie associazioni. Mentre, infatti, quelle specialistiche (famiglia, tributaristi, lavoro e camere penali) condividono in linea di massima il contenuto del regolamento, quelle di maggior respiro ritengono che il testo, così come strutturato, non sia ammissibile. A destare perplessità, in particolare, è la frammentazione del comparto del diritto civile «che rischia di creare delle vere e proprie storture all’interno del sistema. Ecco perché», ha spiegato a ItaliaOggi il presidente Oua Mirella Casiello, «al di là della decisione di impugnare o meno rimandata alla fine di ottobre dovremo, comunque, provare a portare avanti un dialogo costruttivo con il ministro della giustizia Andrea Orlando per cercare una soluzione». E, a proposito di soluzioni, il ministro Orlando ha convocato il 21 ottobre al dicastero di via Arenula l’Oua e tutte le associazioni maggiormente rappresentative per affrontare altri due temi molto cari all’avvocatura. Nel corso della riunione, infatti, oltre a discutere del testo che regolerà le camere arbitrali, ancora tutto in divenire, sarà affrontata l’annosa questione delle elezioni. «Da questo incontro», ha precisato la numero uno di Oua, «ci aspettiamo delle risposte quanto più chiare possibili. Sono, infatti, più di due mesi che attendiamo che il ministero esprima le sue intenzioni sul regolamento elettorale». Via Arenula prima di Ferragosto, infatti, dopo un incontro con le associazioni maggiormente rappresentative aveva fatto sapere che l’intervento normativo sul regolamento elettorale dei consigli forensi sarebbe stato fatto. E non con uno strumento simile a una sanatoria ma attraverso una soluzione che avrebbe garantito sia il pluralismo sia il rispetto delle specifiche funzioni ordinistiche. Al termine dell’incontro estivo Orlando aveva, quindi, sostanzialmente confermato l’intenzione di volere rimettere mano a un regolamento che ha presentato delle indiscusse criticità culminate, poi, con la bocciatura da parte del Tar Lazio a causa della contrarietà delle disposizioni sulle preferenze alla legge 247/2012 (si veda ItaliaOggi del 16 giugno e 7 agosto 2015). Le prime soluzioni erano attese per settembre in modo da poter dare al ministero il modo studiare anche la questione del regime transitorio in relazione ai Consigli degli ordini già eletti sulla base delle norme regolamentari, annullate dal Tar, e a quelli in regime di prorogatio. Con l’arrivo di ottobre, però, niente è stato fatto sapere ai diretti interessati che, a questo punto, ripongono nell’incontro del 21 le loro speranze.

 

Beatrice Migliorini