13.04.17 Italia Oggi – Cnf, il Tar salva i gettoni

Il Tar Lazio salva il regolamento «rimborsi spese e gettoni di presenza» del Consiglio nazionale forense. I ricorsi presentati nell’aprile 2016 dalle sezioni di Bari e di Bergamo dell’Associazione nazionale forense ad avviso del Tar Lazio sono, infatti, inammissibili. Nel dettaglio, i giudici amministrativi, con le sentenze nn. 4485 e 4486 pubblicate ieri, hanno respinto i ricorsi per difetto di interesse, inteso quale utilità ricavabile dall’accoglimento della domanda di annullamento del regolamento sottolineando come «nel processo amministrativo l’interesse a ricorrere, pur in presenza di atti, in ipotesi, illegittimi, può dirsi sussistente solo qualora essi siano in grado di arrecare un vulnus al ricorrente non essendo, viceversa, consentito ricorrere in giudizio per il mero ripristino della legalità. Nel caso in esame, attesa la pacifica attuale assenza di aggravi di spesa per la classe forense, i ricorrenti paiono invocare un inammissibile sindacato giurisdizionale di carattere oggettivo, non legato ad un vantaggio attuale e concreto detraibile dall’eventuale annullamento dei provvedimenti impugnati». In particolare, la sedi Anf avevano impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, «il Regolamento relativo a rimborsi spese e gettoni di presenza dei Consiglieri nazionali», si legge nelle sentenze, «nella parte in cui esso prevede un gettone di presenza forfetario annuale, oltre al rimborso spese, pari ad euro 90.000 per il Presidente, ad euro 50.000 per il Vicepresidente, ad euro 70.000 per il Consigliere segretario e ad euro 50.000 per il Tesoriere, oltre accessori di legge; nonché un Gettone di presenza per la partecipazione a ogni seduta amministrativa o udienza giurisdizionale del Consiglio pari ad euro 650, con un limite di 16 sedute o di 22 udienze all’anno».

Beatrice Migliorini