13.11.13 Il Sole 24 Ore – Sui parametri forensi equilibrio da trovare

Dovrebbero essere i riferimenti «residuali» per la determinazione del compenso degli avvocati, eppure intorno ai «parametri» – eredi in tono minore e appunto «residuale» delle vecchie tariffe professionali, soprattutto quando non c’è accordo tra legale e cliente – non passa giorno senza che si sollevi un polverone di polemiche. L’ultimo capitolo è legato alla decisione del Consiglio di Stato di armonizzare il nuovo “prezziario” forense penale (al netto di tutto, di questo si tratta) a quello civile. Per entrambi, sottolineamo, il ministero ha previsto aumenti (i riferimenti erano comunque molto vecchi e andavano adeguati) ma ridotti rispetto alla delibera del Consiglio nazionale forense.
L’Unione camere penali a fronte di un taglio degli aumenti previsti per le difese d’ufficio – attività degnissima e propria di uno Stato di diritto e che infatti conserverebbe parametri più alti rispetto al “civile” – ha scritto al premier Letta e al ministro Cancellieri chiedendo di rimuovere l’«odiosa previsione» e ha prospettato la cancellazione di massa dalle liste della difesa d’ufficio per i meno abbienti. La posizione espressa dai penalisti rientra in una logica “sindacale” che è bene lasciare agli attori in campo.
Forse, però, è il caso di riflettere sulle conseguenze. Al di là del contesto finanziario (il ministero è già esposto per 520 milioni sulle difese d’ufficio degli ultimi anni e deve comunque prevedere un aumento della posta), tutte le rappresentanze dell’avvocatura devono confrontarsi col più generale mercato delle professioni. Mercato dove – senza perdere di vista la funzione costituzionale, indefettibile, irrinunciabile del legale – il professionista deve cercare di rimanere con la qualità dei servizi (e sappiamo che quasi sempre è così) e con la trasparenza dei costi verso il cliente.
I parametri – come dice la legge – valgono per situazioni residuali, non possono diventare una nuova regolamentazione del mercato, imposta dall’alto.

Alessandro Galimberti