14.10.15 Il Sole 24 Ore – Giudici tributari più specializzati

Primo passo verso l’attuazione del decreto delegato sul contenzioso per l’istituzione delle sezioni per materia. Più peso specifico alle competenze nel prossimo bando per i magistrati. La giustizia tributaria imbocca la strada della specializzazione. Il Consiglio di presidenza (Cpgt) guidato da Mario Cavallaro ha appena inviato una lettera a tutti i presidenti di Ctpe Ctr. Una sorta di mappatura preliminare per raccogliere opinioni e indicazioni per arrivare alla costituzione delle sezioni specializzate. La norma in vigore dal 1° gennaio del prossimo anno contenuta nel Dlgs 156/2015 punta a valorizzare le competenze dei giudici tributari e allo stesso tempo ad assicurare una continuità nella trattazione delle materie più complesse. L’istituzione delle sezioni specializzate non deve però determinare un aumento di quelle attualmente esistenti. In questo modo per l’assegnazione della controversia il presidente della Commissione tributaria dovrà tener conto in primo luogo dell’istituzione delle sezioni specializzate per materia, all’interno delle quali si applicheranno i criteri cronologici e casuali. Questo monitoraggio è una sorta di atto preventivo messo in campo dal Consiglio di presidenza, a cui spetta il compito poi di emanare il provvedimento finalizzato all’istituzione delle sezioni specializzate. Anche perché in alcuni contesti (soprattutto le Commissioni tributarie maggiori) c’era già una prassi di fatto che aveva portato alla creazione di sezioni particolarmente tematizzate. Ma la tendenza a una maggiore specializzazione e professio­nalizzazione della magistratura tributaria sarà in qualche modo riconosciuta anche nel prossimo concorso esterno che dovrebbe arrivare a conclusione entro la prima parte del 2016. Nella proposta di punteggi per la nominaa componenti delle Commissioni tributarie avranno una maggiore rilevanza le specializzazioni post laurea. Allo stato attuale si ipotizza, ad esempio, di attribuire due punti per anno o frazione di anno superiore a sei mesi ai dottori di ricerca presso università in materie giuridiche o economiche o a chi ha frequentato la scuola di specializzazione per le professioni legali. Anche i master di primo e secondo livello in queste materie dovrebbero assumere più importanza nella valutazione finale. Per avere una conferma bisognerà attendere il Dm ma l’indicazione di massima è già stata delineata. Prima del concorso esterno (in cui la forchetta oscilla tra i 300 e 500 posti disponibili) arriveranno a conclusione le procedure per gli interpelli già banditi per gli interni e i soprannumerari. «Abbiamo adottato una procedura interamente informatizzata», spiega il presidente Mario Cavallaro che guarda anche alle prossime sfide come la «ricollocazione sul territorio dei magistrati». Un altro banco di prova riguarda poi i compensi: «I contatti avuti con il Mef nei giorni scorsi­ precisa Cavallaro­ porteranno a un tavolo costitutivo per il riordino del sistema dei compensi e della loro riqualificazione». Intanto ieri il Consiglio di presidenza ha approvato i criteri di liquidazione relativi al 2013, mentre nei giorni scorsi era stata sollevata la questione sui ritardi nell’erogazione dei compensi aggiuntivi per il 2011 e il 2012.