14.12.15 Italia Oggi – Giustizia digitale, 150 mln €

Un servizio giustizia più rapido ed efficiente con un investimento di 150 milioni. Lo ha detto il ministro della giustizia, Andrea Orlando, nel corso della conferenza stampa sui risultati della digitalizzazione della giustizia. «Abbiamo previsto di destinare 150 milioni di euro sulla innovazione informatica del sistema, un investimento che collocherà la giustizia – spesso citata come pecora nera di un sistema che funziona con difficoltà – all’avanguardia nell’ambito della qualità dei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini», ha detto Orlando presentando la «control room», il cuore di un sistema, sviluppato nel corso di questi anni e che si potenzierà con un investimento importantissimo nei prossimi mesi. Tra i vari obiettivi della digitalizzazione del sistema giustizia c’è anche quello di «migliorare i tempi dei processi, ponendoci all’avanguardia anche a livello europeo». Secondo il numero uno di via Arenula, «l’Italia è il Paese che di più sta investendo nel processo di informatizzazione della giustizia. E credo che il fatto che Doing business riconosca questo intervento come di carattere strutturale migliorativo della competitività del Paese, equiparandolo al Jobs act, sia un segno della rilevanza di questa scelta e di questo investimento». A proposito della decisione del Consiglio di stato di sospendere l’efficacia del provvedimento di prepensionamento per alcuni magistrati che avevano presentato ricorso straordinario al presidente della repubblica, Orlando ha affermato: «Ricorreremo in tutte le sedi consentite, perché riteniamo che questo intervento abnorme rischi di avere un impatto molto negativo sul funzionamento del sistema giustizia e che non abbia fondamento sulla base della lettera della norma che è stata richiamata. Credo abbiamo tutti gli elementi per poter chiedere al Consiglio di stato una riconsiderazione di questa scelta che ha caratteristiche abnormi e difformi che la stessa magistratura amministrativa aveva avuto nei mesi precedenti».