15.10.15 Quotidiano del Diritto – Orlando firma il decreto che destina 102 milioni delle risorse Fug 2012-13

Dal Fondo unico della Giustizia (Fug) il comparto ritrova la sua linfa con la nuova destinazione di 102 milioni di euro da ripartire per spese che vanno dalla manutenzione immobiliare al miglioramento delle condizioni carcerarie. Il nuovo impegno di risorse scatta con la firma apposta dal Guardasigilli Orlando a un nuovo decreto con l’obiettivo di migliorare il funzionamento del sistema Giustizia.

La ripartizione stabilita dal Ministro riguarderà i quattro dipartimenti: amministrazione penitenziaria, giustizia civile, giustizia penale e giustizia minorile.

Il decreto firmato – Il decreto firmato dal Guardasigilli Andrea Orlando ripartisce fra i quattro dipartimenti ministeriali i 102.074.338 del Fondo unico giustizia relativi agli anni 2012 e 2013. Per quanto riguarda la destinazione concreta, gli oltre centodue milioni verranno dedicati alle esigenze di buon funzionamento del pianeta Giustizia e agli investimenti dell’amministrazione in base alle previsioni della legge 296/2006 istitutiva del «Fondo da ripartire per le spese di funzionamento della giustizia».

La distribuzione – Le risorse saranno così distribuite:

– all’amministrazione penitenziaria vanno 21 milioni 820 mila euro, distribuiti tra spese per il personale, maggiori disponibilità di cure ai detenuti e migliore manutenzione degli immobili;

– alla giustizia civile e penale si attribuiscono 74 milioni 254 mila euro da utilizzare in parte per il miglioramento della gestione e del funzionamento del sistema informatico, in parte per la ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili;

– alla giustizia minorile vanno 6 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle strutture e il rafforzamento degli uffici dell’esecuzione penale esterna.

Il Fug – Il Fondo unico di giustizia è stato istituito dall’articolo 61, comma 23, del Dl 112/2008 convertito dalla legge 133/2008 per ricevere le somme di denaro e gli altri proventi sequestrati o confiscati nell’ambito di procedimenti penali, in applicazione di misure di prevenzione o irrogazione di sanzioni amministrative di titoli a portatore, crediti pecuniari, conti correnti, libretti di deposito e ogni altra attività finanziaria monetaria o patrimoniale. Nel Fug confluiscono anche le somme sequestrate dall’Agenzia delle dogane e dalla Guardia di finanza in seguito ad attività di controllo sui contanti in entrata e in uscita dai confini Ue, i depositi in giacenza da 5 anni presso Poste italiane e banche nell’ambito dei processi civili e che non siano stati reclamati così come le somme non riscosse dai creditori del fallimento al termine della procedura concorsuale.

Mentre non sono convogliate nel Fug quelle somme che siano riconducibili a crediti relativi alle spese di giustizia, come patrocinio a spese dello Stato e recupero delle spese processuali penali, lo stesso dicasi per le pene pecuniarie, cioè multe e ammende.

 

Paola Rossi