19.02.15 Italia Oggi – Multa al legale se deposita l’atto solo in via telematica

Cinque mila euro di multa se l’avvocato deposita gli atti solo in forma telematica. Senza la predisposizione delle copie «cortesia». È la condanna (ex art. 96, c. 3, cpc) infl itta dal tribunale di Milano, con sentenza 534 del 15/1/2015, a una parte perché il proprio avvocato non aveva depositato le copie cartacee previste dal protocollo siglato tra il tribunale e l’ordine degli avvocati di Milano, «rendendo più gravoso per il Collegio esaminarne le difese». Secondo Mirella Casiello, presidente Organismo unitario dell’avvocatura, è «una sentenza assurda: la copia di cortesia è uno strumento per sopperire i deficit di un processo civile telematico, non ancora a regime. Non è possibile che si trasformi in una «ghigliottina» sul lavoro degli avvocati. L’atteggiamento del magistrato oltre che ingiusto, di fatto, mette in discussione il grande sforzo dell’avvocatura e degli altri operatori della giustizia affinché sia efficace il nuovo sistema, e, quindi, mettendo a rischio il buon funzionamento del Pct». Duro anche il commento dell’Associazione nazionale forense. «Se i magistrati remano contro il processo civile telematico», dichiara il presidente Ester Perifano, «vanificando gli sforzi compiuti dalla categoria degli avvocati che si sono anche resi disponibili ad andare incontro alle diffi coltà della macchina statale, accedendo a richieste extra legem dei magistrati, ci chiediamo se non occorre forse una seria riflessione sull’opportunità di chiedere la disdetta di tutti i protocolli».

Gabriele Ventura

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