20.03.18 Italia Oggi – Pratica legale, corsi a numero chiuso

Il nuovo regolamento sui corsi obbligatori per gli avvocati tirocinanti permette agli ordini di stabilire un numero chiuso per l’accesso alle lezioni. Questo aspetto, però, sembra entrare in contraddizione con la legge professionale forense e con lo stesso decreto contenente il regolamento, in quanto viene affermato che deve essere garantito a ogni tirocinante la possibilità di accedere ai corsi. È questo uno degli aspetti del nuovo regolamento sulla formazione obbligatoria degli avvocati tirocinanti, contenuto nel decreto del Ministero della giustizia pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 marzo (si veda ItaliaOggi del 17 marzo). Il decreto identifica le regole per i corsi obbligatori che ogni avvocato praticante dovrà svolgere per poter effettuare l’esame di abilitazione. Saranno 160 ore da dividere lungo i 18 mesi di praticantato. I corsi potranno essere organizzati dai consigli dell’ordine e dalle associazioni forensi giudicate idonee, o da altri soggetti previsti dalla legge. Nel caso di organizzazione da parte di soggetti diversi dal Consiglio nazionale forense, sarà lo stesso Cnf a dover accreditare l’associazione organizzatrice (se il corso ha valenza nazionale altrimenti il compito è nelle mani degli ordini circondariali). Il Consiglio ha trenta giorni di tempo dalla presentazione dell’istanza di accreditamento per esprimere il proprio giudizio, altrimenti vale il principio del silenzio assenso. Su questo aspetto è intervenuto in maniera critica il segretario generale dell’Associazione nazionale forense Luigi Pansini. Secondo Pansini : «preoccupa la discrezionalità in capo agli ordini circondariali e al Consiglio nazionale di valutare l’idoneità di altri soggetti nella organizzazione dei corsi: in questo modo vi è il fondato timore di una forte limitazione all’accesso alla professione». Le nuove regole saranno operative dal prossimo settembre, ovvero 180 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto. La novità si presenta insieme ad un’altra innovazione per i potenziali avvocati, ovvero l’impossibilità di utilizzare i codici commentati durante l’esame. Il divieto partirà dal dicembre di quest’anno; l’Anf ha inoltrato la richiesta di posticipare il divieto alla fi ne del primo percorso didattico del nuovo regolamento, ovvero dall’esame di abilitazione del 2020. «Si tratta di un gesto di rispetto nei confronti di chi ha svolto il tirocinio secondo la disciplina previgente e oggi si trova inspiegabilmente chiamato ad affrontare un nuovo esame di abilitazione ideato in funzione dei corsi obbligatori di formazione sino ad oggi inesistenti», ha dichiarato Pansini.

Michele Damiani