20.12.16 Italia Oggi – Rosa alla guida dell’Ocf

È Antonio Rosa il primo coordinatore dell’Organismo congressuale forense. Questo l’esito delle elezioni che si sono svolte ieri e che hanno sancito la composizione del nuovo organo di rappresentanza dell’avvocatura, dopo due mesi di attesa tra ricorsi e lotte interne alla categoria. Rosa è stato già presidente dell’Unione Triveneta dei consigli dell’ordine degli avvocati ed era alla guida del coordinamento dei Consigli dell’ordine degli avvocati. Sono stati eletti anche segretario Giovanni Malinconico (presidente Unione Lazio), tesoriere Sandro Vaccaro (presidente dell’Ordine degli avvocati di Genova), membri componenti Armando Rossi (presidente del Coa di Napoli) e Vincenzo Ciraolo (presidente dell’Ordine degli avvocati di Messina). Ricordiamo che l’Organismo congressuale forense è nato in seno al XXXIII congresso nazionale forense di Rimini, sostituendo l’Organismo unitario dell’avvocatura, e sarebbe dovuto nascere a 30 giorni dall’approvazione dello statuto, avvenuta a inizio ottobre scorso. Poi, i rallentamenti nella formazione dell’Organismo sono stati dovuti in particolare ai ricorsi presentati per l’elezione dei componenti legati all’ordine degli avvocati di Napoli. Motivo per cui, l’Ocf appare chiamato fin da subito a collaborare alla ricostruzione di una categoria sempre più spaccata tra mondo ordinistico e mondo associativo. Ad augurare buon lavoro al neo coordinatore, Antonio Rosa, è Luigi Pansini, segretario generale dell’Associazione nazionale forense. «Siamo certi che egli saprà portare l’attenzione del governo sui temi al centro del dibattito forense, e che nel fare ciò vorrà avere un confronto continuo e proficuo con le principali associazioni forensi, che hanno al centro della loro azione i temi che investono la realtà dell’avvocatura italiana, ovvero la previdenza, la rappresentanza, il praticantato e la giovane avvocatura, nonché la giurisdizione e il sistema giustizia nel nostro paese, e vorrà prendere le distanze da chi oggi ritiene di essersi defi nitivamente liberato delle associazioni forensi», afferma Pansini.

 

Gabriele Ventura