24.04.14 Il Sole 24 Ore – Giustizia, Orlando: pronta la riforma per smaltire l’arretrato civile

È «pressocché ultimato un provvedimento urgente per smaltire l’arretrato» nella giustizia civile. Lo ha annunciato il Guardasigilli Andrea Orlando, in audizione al Senato. Il ministro é tornato a sottolineare «l’abnorme domanda di giustizia» nel settore civile, con «5 milioni di processi in primo grado e 400mila in appello: numero – ha detto Orlando – di fronte a cui nessun sistema potrebbe reggere». Quella della giustizia civile, dunque, «é un’emergenza non più dilazionabile» e va «affrontata seguendo il metodo di confronto e condivisione con i soggetti interessati, anche se – ha concluso il ministro – il momento della decisione finale non deve diventare ostaggio di pressioni corporative». Il decreto in arrivo «mira a favorire il ricorso alla via stragiudiziale per la soluzione delle controversie», attraverso «procedure arbitrali e la negoziazione assistita da un avvocato, mutuata dall’esperienza francese, per un accordo conciliativo che eviti il giudizio».

Sentenza di Strasburgo: rimedi o rischio risarcimento da 13mila euro a detenuto
Per rispondere alla sentenza della Corte di Strasburgo sulle carceri «servirà un correttivo normativo: mi riferisco al rimedio compensativo, che è stato banalizzato come un risarcimento. Strasburgo ci dice che serve un filtro per evitare l’impatto dei ricorsi sulla Corte. Per chi è ancora in stato di detenzione si può pensare a uno sconto di pena. Per chi ha già scontato la pena non resta che il rimedio compensativo: si tratta di vedere quale sia la strada più idonea». Lo ha detto al Senato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, nelle comunicazioni in commissione Giustizia al Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero. Il Giardasigilli ha sottolineato che «in assenza di un rimedio interno, è diritto dei cittadini adire alla Corte ed è stato calcolato che il risarcimento medio sia di 13 mila euro a persona». Orlando ha poi fatto il punto sulle «emergenze» relative alla giustizia: «sono quattro» ha spiegato il ministro. «Il sovraffollamento delle carceri, gli arretrati della giustizia civile, la situazione del personale amministrativo e l’affinamento degli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata».

Tagliare spese anche riducendo dirigenti
Il ministero della Giustizia sta valutando un’azione di spending review e di «riduzione delle spese anche tramite la diminuzione delle direzione generali, che sono passate dalle 10 del 2000 alle 40 odierne» ha spiegato il ministro.

Carenze personale fino al 45% in alcuni uffici
«In alcuni uffici giudiziari il personale è un’emergenza tra le emergenze. La più silenziosa dal punto di vista mediatico» ha chiarito il ministro ricordando che «su 44 mila posti in pianta organica, sono 7.984 i posti scoperti, con un tasso di scopertura media del 18,10% che raggiunge punte del 40-45% in alcuni uffici giudiziari». «Il Ministero – ha detto Orlando – ha messo a punto un piano che prevede concorsi e ricorso alla mobilità intra e extracomparto».

LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL’AUDIZIONE DEL MINISTRO
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=761825