24.04.19 Gazzetta del Mezzogiorno – Nasce il corso di Diritto dell’ambiente per avvocati ad alta specializzazione

Nella città del siderurgico nasce un corso per avvocati di alta specializzazione in diritto dell’ambiente. Lo ha organizzato l’Anf, associazione nazionale forense sezione “Lucio Tomassini” di Taranto, col patrocinio dell’ordine degli avvocati grazie a un finanziamento ottenuto con un bando della Cassa forense. A partire dal 3 maggio, ottanta ore di lezione, per 30 posti, dedicate a una disciplina in continua evoluzione. Lo scopo è formare consulenti o amministratori di aziende pubbliche e private, come Comuni, Province, Regioni, Arpa, Consorzi, chiamate a decidere direttamente sui temi dell’ambiente, nonché formare figure professionali capaci di gestire le controversie giudiziali ed extragiudiziali che le tematiche ambientali sviluppano. Il corso nasce da un’idea del consigliere nazionale Anf Laura Di Santo, «Il corso – spie ga – è diviso in quattro moduli. Dopo i primi due tecnico-giuridici si passerà all’appro fondimento di un case history, anche con la collaborazione dell’Amiu di Taranto e del suo presidente, Carloalberto Giusti già docente universitario al master di diritto ambientale e infine è prevista l’elaborazione di un testo. Il migliore verrà pubblicato sulla rivista Ambiente e Diritto». Tra i docenti del corso, il giudice Fulvia Misserini, il Commissario straordinario per le bonifiche Vera Corbelli, l’avvocato Marcello Vernola, docente di Diritto Ambientale, il professor Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto annuale sulle ecomafie per Legambiente e anche gli avvocati Andrea Sticchi Damiani, Giuseppe Misserini, Gianmichele Pavone, Massimo Moretti, Ludovica Coda, Raffaele Cassano e il dirigente comunale all’Am biente Carmine Pisano. «Siamo orgogliosi di questo corso che partirà a Taranto tra qualche giorno. Ogni sforzo che si fa nell’in teresse dell’avvocatura ha sempre accanto il Consiglio dell’Ordine», ha commentato il presidente dell’Ordine Rosario Levato. È già iniziato invece l’anno di attività della Scuola forense, inaugurato da una lezione di . deontologia tenuta dal consigliere nazionale forense Vincenzo Di Maggio e dalla presidente della Scuola Paola Donvito. I corsi sono dedicati in particolare ai laureati praticanti che devono sostenere l’esa me di abilitazione alla professione forense. «La scuola – spiega la presidente del cda Paola Donvito – è l’anello di congiunzione tra università e mondo del lavoro. Si passa dal sapere al saper fare e conoscerne il perché e il come si fa. L’impostazione è pratica, si trattano casi veri in diritto civile, penale, amministrativo, si redigono pareri e atti. La frequenza alla scuola è gratuita».