25.02.16 Italia Oggi – Elezioni forensi, nuove regole in arrivo

logo_ita_oggiLe nuove regole per le elezioni forensi trovano spazio del ddl concorrenza. Sul punto, infatti, è in arrivo un emendamento ad hoc del governo. L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro della giustizia Andrea Orlando che, nel corso di un incontro svoltosi nella serata di martedì 23 febbraio con le associazioni maggiormente rappresentative dell’avvocatura, ha reso nota l’intenzione del dicastero di fare ordine sulla vicenda una volta per tutte. Nel dettaglio, in attesa che sul punto si esprima anche il Consiglio nazionale forense, la linea scelta da Orlando, consisterebbe in una soluzione di compromesso tra ciò che era stato indicato dal Tar Lazio nei mesi scorsi (si veda ItaliaOggi del 24 ottobre 2015) e le iniziali richieste delle associazioni di categoria. Addio, quindi, al voto di lista, spazio a una scadenza comune dei Coa fissata al 31 dicembre 2018 (fatti salvi i casi di ricorso di fronte al Cnf) e salvaguardata la parità di genere. A discostarsi rispetto alle iniziali richieste e alla linea dettata dal Tar Lazio, invece, l’intenzione di volere dare la possibilità di votare agli elettori il 50% più uno dei componenti dei Consigli dell’Ordine. Una scelta che, se da un lato ha riscontrato il favore dell’Associazione nazionale forense che attraverso il segretario generale Luigi Pansini, ha fatto sapere che «risponde all’idea democratica delle modalità elettive dei componenti dei Coa che Anf ha sempre sostenuto e difeso», non ha soddisfatto pienamente l’Organismo unitario dell’avvocatura e l’Associazione italiana giovani avvocati ad avviso dei quali, la proposta di Orlando potrebbe essere migliorata se si attenesse alla linea dettata dal Tar relativamente alla possibilità di votare i 2/3 dei componenti. «Così facendo, infatti», ha spiegato a ItaliaOggi Pietro Faranda, vicepresidente Oua, «sarebbe assicurata una migliore governabilità degli ordini». L’incontro, inoltre, è stato l’occasione per i soggetti interessati di fare il punto sulla disposizione del ddl concorrenza (attualmente al vaglio della commissione industria del senato, i cui lavori riprenderanno martedì 1° marzo) che prevede la possibile presenza di un socio di capitale nelle società professionali. Anche su questo punto, però, le valutazioni sono state differenti. Da un lato, infatti, l’Aiga, attraverso il vicepresidente Aurelia Zicaro, ha sottolineato che pur non essendo contraria all’idea del socio di capitale di per sé, è assolutamente necessario porre dei limiti chiari in merito ai poteri del socio. Dal canto suo, l’Anf ha fatto sapere, invece, come «sia possibile esprimere apprezzamento per lo sforzo di portare avanti l’idea di una nuova forma di organizzazione della professione di avvocato, pur con qualche modifica». A sottolineare la contrarietà alla misura, invece, sia l’Oua sia l’Anai guidata da Maurizio De Tilla.

 

Beatrice Migliorini

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