25.05.15 Italia Oggi – Cassa forense consente di sanare la propria posizione a rate

Cassa Forense lo scorso 4 maggio ha reso noto che il Ministero del lavoro ha approvato «la modifi ca dell’art. 17 Nuovo Regolamento per la disciplina delle sanzioni deliberata nell’ottobre scorso dal Comitato dei delegati». Le novità avranno ad oggetto la possibilità di rateizzare la posizione contributiva di ogni iscritto attraverso modalità rateali: ma solo nelle ipotesi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea. Le novità Tra le novità più rilevanti c’è quella che non è ammessa la rateazione se la somma complessivamente dovuta è inferiore a euro 1.000,00 nonché, nei casi di riduzione delle sanzioni per omesso versamento di contributi accertato dai controlli incrociati con il Fisco. Inoltre, in caso di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea, l’iscritto con obbligo di pagamento avrà la facoltà, entro il termine previsto, di chiedere la rateazione, con valore di riconoscimento del debito, fi no a un massimo di tre anni, oltre gli ulteriori interessi nella misura del 2,75% ovvero del tasso legale, se superiore, fermo restando il contestuale versamento in acconto di almeno il 20% del dovuto, a pena di irricevibilità della richiesta di rateazione. In caso di mancato pagamento entro i termini di scadenza, anche di una sola rata, decadrà il benefi cio della rateazione accordata e dell’agevolazione della riduzione delle sanzioni. Si sottolinea, inoltre, che l’avvocato non potrà fruire di tali benefi ci, qualora abbia già in corso una rateazione di somme dovute a seguito di provvedimenti sanzionatori ed in caso di somme debitorie accertate superiori a euro 10.000,00 la rateazione può essere concessa fi no a un massimo di cinque anni. Il presidente di Cassa forense Nunzio Luciano, presidente di Cassa forense, ha affermato che «l’approvazione da parte del Ministero del lavoro della norma che consente l’ampliamento delle forme di rateizzazione anche per le sanzioni, rientra nell’ottica di una ricerca costante di Cassa forense degli strumenti più idonei a consentire ai professionisti di costruire la propria posizione previdenziale in maniera serena e profi cua. Tanto più nel contesto attuale, connotato da una crisi economica e sociale che non ha risparmiato le libere professioni».