25.07.17 Italia Oggi – Il ddl concorrenza divide odontoiatri e avvocati

Il ddl concorrenza al rush finale. È atteso per giovedì prossimo il termine per l’esame in commissione industria al senato dei 15 emendamenti al disegno di legge dichiarati ammissibili. L’approvazione del ddl però, giunto alla quarta lettura parlamentare dopo quasi 900 giorni dalla prima apparizione in Parlamento, continua a suscitare polemiche. Questa volta tocca alla partecipazione dei soci di capitale alle società tra professionisti a scaldare ancora gli animi. Una sonora bocciatura arriva dal presidente della commissione albo degli odontoiatri Giuseppe Renzo, che lo scorso 21 luglio ha inviato una lettera alla commissione industria contestando la mancata introduzione di correttivi necessari a risolvere le criticità che, secondo Renzo, verranno determinate da «un ingresso selvaggio del capitale nelle società odontoiatriche». Il presidente invita il ministro a porre in essere tutti gli atti necessari per correggere il testo del ddl con l’introduzione di misure di sicurezza normative idonee ad evitare l’ingresso di meri interessi economici in ambiti riguardanti prestazioni di natura assistenziale . Di parere opposto l’Associazione nazionale forense (Anf) che, in una nota pubblicata ieri, chiede di non produrre nuove modifiche al testo in modo da non allungare i tempi di approvazione. Secondo l’esponente di Anf Luigi Pansini, «durante il lungo percorso parlamentare gli ordini hanno chiesto correzioni, in alcuni casi accolte, ma ancora si sollevano timori paventando che venga concesso troppo spazio ai soci di capitale a scapito delle garanzie professionali. Spiace constatare», continua Pansini, «che queste voci si confi gurino più come il tentativo di una strenua difesa dell’esistente. Occorre invece avere la consapevolezza che il futuro dei professionisti è quello di strutture multidisciplinari dove ci siano regole chiare e un assetto societario trasparente. L’indipendenza professionale è tutelata nelle previsioni normative del ddl, e piuttosto che invocare uno stralcio i detrattori della misura farebbero bene a pensare che con i soci di capitale molti giovani avvocati avranno l’opportunità di entrare nell’alveo professionale» conclude Pansini.