26.02.14 Il Sole 24 Ore – Mobilità senza sgravi per gli studi professionali

Nessuno sgravio contributivo per chi assume lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamento da parte di studi professionali. L’indicazione è contenuta nel messaggio 2761 dell’Inps del 21 febbraio con cui si precisa che «l’applicazione degli incentivi all’assunzione previsti dalla legge 223/1991 è subordinata alla qualità di imprenditore del datore di lavoro che effettua il licenziamento ed è quindi esclusa nel caso in cui tale condizione non sussista». E secondo l’Inps gli studi professionali non sono imprese.
La presa di posizione dell’istituto di previdenza, secondo i rappresentanti dei professionisti, va contro l’interpretazione fornita dal ministero del Lavoro nella risposta all’interpello 10/2011. Per il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, «è paradossale che non vengano rispettati i corretti livelli decisionali, generando confusione negli operatori del mercato del lavoro». Il consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, ricordando che già nel 2012 l’Inps aveva adottato tale intepretazione con una nota mai pubblicata, ritiene illegittima la posizione dell’Inps e sta valutando i passi migliori per agire.