27.08.2013 Italia Oggi – Elezioni in Cassa forense, ora i ricorsi diventano due

L’Associazione italiana giovani avvocati non demorde e, a pochi giorni dal rinnovo dei delegati di Cassa forense previsto per il 9 settembre, presenta un nuovo ricorso al Tribunale di Roma contro l’ente di previdenza. L’obiettivo resta quello di ottenere per via giudiziaria il riconoscimento dell’elettorato attivo dei 56 mila legali con redditi inferiori a 10.300 euro iscritti d’ufficio all’istituto pensionistico di categoria dal due febbraio 2013, per effetto dell’entrata in vigore della riforma forense (legge 247/2012). Il nuovo ricorso dell’Aiga si va ad aggiungere a quello già presentato dall’Associazione giovanile forense. La prima sezione civile del Tribunale capitolino li discuterà entrambi nella giornata del due settembre alle ore 12. La seconda volta dell’Aiga. Con il ricorso ex art. 700 c.p.c. presentato il 25 giugno presso il Tribunale di Palermo l’Associazione guidata da Dario Greco contesta la delibera adottata l’8 febbraio scorso dal cda di Cassa forense che, in vista del prossimo rinnovo del comitato dei delegati, ha determinato il numero base degli iscritti in forza del quale vengono distribuiti i seggi elettorali in ciascun collegio coincidente con ciascun distretto di Corte d’appello. Una determinazione che, però, non considera i nuovi 56 mila iscritti dal 2 febbraio. Palermo, però, con l’ordinanza del 14 agosto 2013 dichiara il difetto di competenza territoriale in quanto «la Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense ha sede in Roma ed è quindi il tribunale di Roma il giudice competente a conoscere la vertenza» (si veda ItaliaOggi del 17/8/2013). Convinto di dover andare avanti, Greco conferma a ItaliaOggi di aver presentato nei giorni scorsi un nuovo ricorso al Tribunale di Roma. Agifor in campo. L’esclusione del voto di 56 mila professionisti non era piaciuta nemmeno all’associazione giovanile forense guidata da Stefano Galeani che prima di ferragosto si era rivolta al tribunale di Roma ottenendo per i primi di settembre la fissazione dell’udienza. Dopo essersi opposta a Palermo, Cassa forense si costituirà in giudizio anche a Roma contro i due ricorsi.