29.04.15 Il Messaggero – Tribunale di Roma, è allarme sicurezza. E il Guardasigilli promette le assunzioni

«Ministro, mi permette una nota polemica?». «Ci mancherebbe, dopo tutto questo ottimismo». Non ha tutti i torti il Guardasigilli Andrea Orlando a interrompere con una battuta il presidente del Tribunale di Roma Mario Bresciano che in apertura della tavola rotonda più attesa della tre giorni del Salone della Giustizia ha snocciolato dati allarmanti su cosa non funziona nella più grande città giudiziaria d’Europa. Un “cahier de doleances”, quello di Bresciano, che va dai «risultati molto modesti» della riforma civile («di arbitrato in primo grado non ce n’è stato neanche uno, le percentuali della mediazione sono molto basse») fino ad arrivare al problema della sicurezza e alla mancanza di personale amministrativo («siamo sotto del 40%: anziché 1.200 a lavorare sono in circa 700 al giorno»). La carenza del personale, che nel settore giustizia è di 9mila unità, è una delle principali emergenze, concordano il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli e il vicepresidente Francesco Lo Grieco. La prova tangibile arriva dalla protesta, in apertura del convegno, di un gruppo di precari, personale che per cinque anni ha lavorato nei ranghi amministrativi e che ora rischia di non vedere confermata la propria posizione. Orlando lo sa bene e non si sottrae: «Con le risorse che abbiamo spero che entro la fine dell’anno riusciremo a ridurre il vuoto dei 9mila mancanti di almeno 2mila unità».  Ma la risposta, anche a causa del blocco delle assunzioni, sarà articolata: «entro maggio vorremmo definire una strada per le riqualificazioni. Poi bisognerebbe chiudere la mobilità e quindi iniziare la contrattualizzazione di una parte dei tirocinanti. Questi ultimi chiederanno di essere tutti contrattualizzati, io tutti in una volta non sono in grado di farlo». I precari comunque apprezzano e applaudono. Una risposta anche a Bresciano: la riforma civile funzionerà quando il governo avrà varato norme sugli incentivi per rendere più appetibile il ricorso a strumenti quale l’arbitrato o la negoziazione assistita.