29.06.17 Italia Oggi – Ammessi gli avvocati dipendenti

Cancellare l’incompatibilità per gli avvocati sans papier. Lo prevede una proposta di legge (n. 4408) presentata ieri dalla Cgil, che modifica un articolo del nuovo ordinamento forense eliminando l’incompatibilità tra lavoro dipendente e autonoma professione di avvocato. In particolare, l’incompatibilità «non si verifi ca per gli avvocati che svolgano attività di lavoro dipendente, o parasubordinato in via esclusiva presso lo studio di un altro avvocato, o associazione professionale o società tra avvocati o multidisciplinare», purché «la natura dell’attività svolta dall’avvocato riguardi esclusivamente quella riconducibile ad attività propria della professione forense». Pertanto, «al lavoratore saranno applicate le norme del contratto collettivo nazionale di riferimento». L’iniziativa del sindacato è stata concordata con alcune associazioni di categoria, tra cui l’Associazione nazionale forense. «Il progetto di legge depositato dall’onorevole Chiara Gribaudo», afferma il segretario generale, Luigi Pansini, «testimonia la sua attenzione al rapporto la tra legge ordinamentale forense e idea del lavoro autonomo. In considerazione anche dell’appoggio dato all’elaborazione della proposta dalla Cgil possiamo auspicare che ci sia finalmente all’orizzonte un intervento organico sulla situazione lavorativa degli avvocati mono committenti, che sono e dovranno essere sempre avvocati». «La spinosa situazione degli avvocati che esercitano in regime di mono committenza», continua Pansini, «si protrae da tempo, tanto che la stessa Cgil sul tema ha meritoriamente preso le mosse dalle elaborazioni dell’Anf del 2010 e del 2012. Negli anni non vi è mai stato un intervento preciso e mirato e nel frattempo la situazione ha visto dei sostanziali mutamenti in quanto nel 2012 è entrata in vigore una legge ordinamentale che, sebbene, come da noi più volte denunciato, sia nata vecchia, incide sull’attività anche dell’avvocato mono committente che può svolgersi in varie forme e con modalità differenti pur mantenendo inalterate specificità, natura e funzioni».

Gabriele Ventura