31.12.14 Il Sole 24 Ore – Processo telematico a tutta forza

o

Non esita a parlare di «scommessa vinta». E a rivendicare il merito non di avere elaborato il progetto, «cosa fatta da chi mi ha preceduto», ma di «avere preso il toro per le corna» a fronte delle ipotesi di rinvio. E invece, in questa conferenza stampa di fine anno il ministro della Giustizia Andrea Orlando, può squadernare i risultati dei primi 5 mesi di applicazione su larga scala del processo telematico. Un work in progress, tra l’altro, visto che sinora l’utilizzo del canale digitale per la gestione degli atti interni al processo civile era obbligatorio solo nei tribunali e nell’ambito dei nuovi procedimenti, mentre da gennaio l’estensione coinvolgerà tutti i giudizi e a giugno 2015 anche le Corti d’appello.

Da novembre 2014 a novembre 2014, il volume di atti digitali depositati è aumentato del 500%. Il monitoraggio messo a punto dal ministero indica che nel corso degli ultimi 12 mesi avvocati e altri professionisti hanno depositato 1.050.401 atti digitali (di cui 232.238 ricorsi per decreto ingiuntivo, 765.010 atti “endo-procedimentali” e 53.153 atti introduttivi). Il numero dei depositi dell’utenza esterna (avvocati e altri professionisti) è considerevolmente aumentato con l’obbligatorietà: fino a giugno 2014 venivano ricevuti da parte di avvocati e altri professionisti circa 50.000 atti al mese, mentre a novembre 2014 si sono superati i 210.000.

Per quanto riguarda i depositi dei magistrati si è passati da una media mensile del mese di giugno di circa 110.000 atti al mese agli oltre 220.000 provvedimenti digitali del mese di ottobre 2014. I magistrati hanno poi complessivamente depositato negli ultimi 12 mesi 1.464.482 atti nativi digitali, (di cui 428.440 verbali di udienza, 249.018 decreti ingiuntivi, 133.603 sentenze).Anche per i depositi dei magistrati il dato è significativo se si confrontano i depositi del mese di novembre con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente: + 186% rispetto a novembre 2013.

Sul fronte del taglio dei tempi, la rilevazione, in attesa di un riferimento di ampiezza maggiore in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, è per ora circoscritta ai decreti ingiuntivi, per i quali nei 5 distretti monitorati da vicino si è assistito a un taglio del 50% dei giorni necessari per l’emissione. A Roma, per esempio, la media dei giorni per l’emissione è di 19 giorni, mentre a Milano è di 27.

Orlando ha anche fornito una serie di dati più generali sul processo civile da cui emerge «un’accelerazione del percorso del processo. A novembre – ha spiegato – abbiamo registrato un calo significativo del contenzioso, pari al 16% rispetto a novembre 2013. Risultati incoraggianti anche dalle sezioni dei tribunale delle imprese, con tempi medi di definizione nei primi nove mesi del 2014 pari a 495 giorni contro i 574 del 2012».

Infine Orlando, ha anche annunciato che «al gruppo di lavoro per la riforma del Consiglio superiore della magistratura ci stiamo lavorando e dovremmo vararlo entro la prima metà di gennaio, prima però vorrei avere un confronto con il vice presidente del Csmindicandogli un po’ i filoni di lavoro. A suo tempo abbiamo detto quali erano gli obiettivi: avere un disciplinare che distingua meglio le proprie funzioni dal resto delle funzioni del Csm, un cambiamento delle modalità del funzionamento delle nomine evitando le nomine a pacchetto e avendo una maggiore celerità delle nomine».

Giovanni Negri

CLICCA PER LEGGERE L’ARTICOLO SULLE PAGINE DEL GIORNALE E VISUALIZZARE I DATI