Al lavoro per l’equo compenso

Italia Oggi, di Beatrice Migliorini –

Al via i lavori per la costituzione del tavolo permanente delle professioni. E il primo passaggio è la definizione del gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle organizzazioni territoriali partecipanti alla manifestazione #Noiprofessionisti che si è svolta lo scorso 13 maggio a Roma e che ha visto l’adesione di una moltitudine di professioni. A questo gruppo spetterà, infatti, l’incarico di richiedere ufficialmente che sia costituito, nel più breve tempo possibile, un Tavolo permanente per le professioni presso il ministero del lavoro che dovrà essere composto anche da rappresentanti nominati dal ministro del lavoro, dal Mise e dal mingiustizia. Un evento, quello del 13 maggio, che ha visto la partecipazione di migliaia di professionisti arrivati da tutta Italia che, pur nella consapevolezza di dover fare i conti ciascuno con la peculiarità della propria professione, hanno trovato una causa comune, ovvero la volontà di sensibilizzare le istituzioni affinché venga accolta la richiesta di introduzione dell’equo compenso (si veda ItaliaOggi del 13, 12, 10 e 6 maggio 2017). «Dopo il successo dell’iniziativa di sabato scorso», ha raccontato a ItaliaOggi il presidente degli architetti di Roma, Alessandro Ridolfi, «comincia la nuova fase del nostro impegno volto alla costituzione del gruppo di lavoro. Come categorie siamo fortemente convinte del fatto che per continuare a garantire ai cittadini prestazioni professionali di qualità dobbiamo ottenere l’introduzione dell’equo compenso». Una tesi sostenuta anche dai rappresentanti dell’avvocatura. «Come professionisti eravamo presenti in modo massiccio e siamo stati sostenuti dall’Organismo congressuale forense. E questo è stato un segnale più che positivo», ha sottolineato Mauro Vaglio, alla guida del Coa di Roma, «con questa iniziativa abbiamo messo ben in chiaro che come categoria è per noi prioritario continuare a fornire prestazioni di qualità e questo sarà possibile solo se potremo contare su un compenso adeguato», ha aggiunto il presidente del Coa di Napoli, Armando Rossi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente di Movimento forense, Massimiliano Cesali che ha ringraziato «tutti i professionisti scesi in piazza per portare avanti una causa comune». A porre l’accento sul successo dell’iniziativa da un punto di vista organizzativo la presidente degli ingegneri di Roma, Carla Cappiello. «Attraverso la manifestazione abbiamo dato prova di grande aggregazione e ci siamo fatti portavoce di un’istanza comune a tutte le professioni a livello nazionale. Il valore di questa iniziativa sta nel fatto che abbiamo dimostrato che le istituzioni locali sono a stretto contatto con chi lavora ogni giorno e sanno ascoltare le loro difficoltà. Per quanto riguarda la nostra categoria, poi», ha concluso la Cappiello, «è emersa anche la necessità di riformulare le tariffe giudiziarie per gli ausiliari di giustizia che, ora mai, sono obsolete».