Avvocati, caos elettorale a Napoli Nord schede contate due volte: si ricomincia


Il Mattino

«Un dubbio mi assale, non ho dormito per tutta la notte, quindi annullo la conta delle schede». Alle 10 e 30 di ieri, il presidente della commissione elettorale del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli nord, Armando Cipolletta, si toglie un sassolino dalla scarpa e rimette tutto in discussione.
L’INCIAMPO
«Un mero errore materiale, probabilmente, ha inficiato il conteggio», annuncia. E scoppia il caso. Il voto per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine forense a Napoli nord si tinge di giallo. Ma cosa è successo? Tecnicamente, un fascicolo di schede già conteggiate è stata riconteggiata perchè la scatola con elastico contrassegnata come «già aperta» era stata posizionata accanto alla scrivania del presidente della commissione e non sotto, dove erano state conservate le altre.
I CANDIDATI
«Meglio così, quelle schede erano a mio sfavore, così mi è sembrato di capire. L’annullamento è una garanzia per tutti», ha spiegato il candidato della lista in testa, Gianfranco Mallardo. «Confidiamo nella terzietà del presidente della commissione», commenta Giuseppe Landolfo, lo sfidante. E con una nota di polemica aggiunge: «Certo, con un’istanza formale avevo chiesto che ci fosse il voto elettronico, a quest’ora avremmo evitato i disagi e gli errori. Nel 2019 siamo ancora qui a contare le schede manualmente, è assurdo».
IL VOTO AL DUCE
Così, nel tribunale dove almeno due avvocati hanno votato il Duce, finendo nel girone delle polemiche e degli sfottò, si ritarda ulteriormente la nascita del nuovo Consiglio dell’Ordine. Eppure, di un piccolo e stranissimo giallo si era già parlato all’inizio del voto. Stando ad alcune indiscrezioni, da Napoli sarebbero state inviate un numero superiore di schede che, però, nel Castello Aragonese di Aversa – sede del tribunale di Napoli nord – non sarebbero mai arrivate. Un pacco di schede bianche sarebbe sparito. La notizia, però, non è stata confermata dal presidente della commissione: «Dubito che sia accaduta una cosa del genere». Se così fosse, infatti, il «fenomeno» della sparizione sarebbe stata messa a verbale dall’avvocato Armando Cipolletta.
LA DECISIONE
«La conta e la riconta sta andando avanti con regolarità e senza nessuna pressione – continua il presidente Cipolletta – la mia scelta di ricominciare lo spoglio è una garanzia per tutti». Dunque, un eccesso di zelo farà slittare la proclamazione degli eletti. E pensare che fino a ieri, era stato il voto nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere a destare grattacapi, con il ritiro di tre candidati, fra i quali Angela Del Vecchio risultata poi la più votata in assoluto. Peccato che quei voti siano poi andati perduti. A Napoli nord, invece, si ricomincia domani a contare manualmente le schede. Per l’ultima volta. Si spera.
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