AVVOCATI; PANSINI (ANF): MARCIA INDIETRO SU POLIZZA INFORTUNI AVVOCATI È UNA BEFFA, ANCHE PER CHI GIA’ SI E’ ASSICURATO. GLI INTERVENTI ESTEMPORANEI E IN EXTREMIS DI POLITICA E ISTITUZIONI NON FANNO IL BENE DELL’AVVOCATURA.

“Abbiamo appreso che il Ministro della Giustizia Orlando ha inviato una comunicazione ufficiale al Presidente del CNF Mascherin per comunicare il proprio impegno ai fini di modificare l’obbligo, previsto nella professionale forense del 2012, per ogni avvocato di stipulare un‘assicurazione personale a copertura degli infortuni derivanti dalla propria attività professionale, e che questa modifica potrà essere oggetto di verifica nella prossima sessione parlamentare di bilancio.  L’intervento è sicuramente apprezzabile a fronte di una disposizione di legge assurda e incomprensibile; tuttavia appare beffardo che politica e istituzioni si accorgano dell’obbligatorietà della polizza per gli infortuni a distanza di quasi cinque dall’approvazione della legge ordinamentale forense e di un anno dall’adozione del regolamento attuativo. Non si offenda nessuno se diciamo che si preferisce continuare a fare orecchie da mercante su tutte le criticità della legge professionale, nonostante le continue sollecitazioni in tal senso, e che la ‘corrispondenza istituzionale’ suona beffarda soprattutto per tutti coloro, si stima la metà del corpo dell’avvocatura, che hanno rispettato le regole e si sono già giustamente assicurati”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini

“Ci si chiede – continua Pansini –  se l’estemporaneità di alcuni recenti ed asseriti interventi delle istituzioni e della politica a favore dell’Avvocatura sia giustificabile e miri alla salvaguardia, anche agli occhi del cittadino, della professione: l’impropria richiesta al Presidente della Repubblica per bloccare le norme della legge sulla concorrenza inerenti le società di capitale tra avvocati, l’approssimazione nel chiedere con foga in questo finale di legislatura una legge sull’equo compenso ad hoc per gli avvocati e, ora, l’intervento sulla polizza infortuni sono sintomi di una conoscenza poco approfondita delle reali e quotidiane esigenze degli avvocati nel nostro paese.

“E’ del tutto evidente che nell’attuale clima da fine legislatura l’impegno delle istituzioni e della politica di tutelare l’avvocatura deve essere meglio calibrato e deve essere lontano da tentazioni e slogan con cui si é soliti annunciare interventi e misure dalla dubbia utilità per gli Avvocati” – conclude Pansini.