Avvocati pubblici, polizza «leggera»

Il Sole 24 Ore – 

L’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa riguarda anche gli avvocati degli enti pubblici, ma la copertura necessaria si limita alla responsabilità patrimoniale. Si chiude in questo modo l’intricata vicenda sulle assicurazioni professionali degli avvocati, che dopo l’ultimo rinvio deciso in extremis diventeranno obbligatorie dal prossimo 10 novembre. La storia è quella nata dall’articolo 12 della legge professionale,e tradotta in pratica dal decreto della Giustizia del 10 ottobre 2016 che sarebbe dovuto entrare in vigore dopo un anno, ma ha incontrato all’ultimo minuto utile un mese di vacatio in più per permettere al sistema di adeguarsi. Tutta la normativa, come riconosciuto in modo esplicito anche dal consiglio nazionale forense, è plasmata sugli avvocati del libero foro: ma come effetto collaterale ha coinvolto anche i legali dipendenti degli enti pubblici (in quanto iscritti all’albo), nonostante la loro specificità professionalee un quadro delle responsabilità verso i clienti ovviamente diverso rispetto a quello dei liberi professionisti. Per uscire dall’empasse l’Unaep, l’Unione nazionale degli avvocati degli enti pubblici, ha coinvolto il Cnf per un’alleanza finalizzata a sminare il terreno da costi aggiuntivi incongrui. Il risultato è una lettura concordata in base alla quale gli avvocati, oltre all’ovvia polizza infortuni che condividono con gli altri dipendenti pubblici in quanto prevista dai contratti nazionali per qualsiasi lavoratore dipendente, devono stipulare un’assicurazione relativa alla responsabilità patrimoniale, evitando quella che copre anche i danni professionali ai clienti come previsto per i liberi professionisti. L’unico “cliente” degli avvocati pubblici, del resto, è l’ente locale datore di lavoro. A fini di maggior tutela, però, il Cnf ha chiesto anche che, per quel che riguarda i massimali, le polizze debbano rispettare almenoi valori minimi fisdsati dal Dm del 22 settembre del 2016. In questo modo, ancora una volta, si è tentato di utilizzare al massimo gli strumenti dell’interpretazione per adeguare alla realtà operativa una regola professionale che siè “dimenticata” delle caratteristiche specifiche degli avvocati pubblici. Caratteristiche che riguardano sia le modalità di svolgimento della professione sia i compensi, certo non paragonabili a quelli che si ottengono da uno studio ben avviato. Anche per questa ragione l’Unaep ha stipulato una convenzione che permette di ottenere polizzea prezzi ridotti peri propri iscritti