Cassa Forense, ancora in forse il contributo minimo integrativo

Avvenire – 

La Cassa di previdenza degli avvocati ha stabilito lo scorso settembre di abrogare temporaneamente, dal 2018 al 2022, il contributo minimo integrativo (fermo restando l’integrativo ordinario al 4%) al fine di introdurre un criterio di proporzionalità tra le tariffe contributive e il volume di affari. Sono interessati, in particolare, oltre ai giovani esentati per i primi cinque anni di iscrizione alla Cassa, gli iscritti che non raggiungono un volume d’affari oltre i 17mila euro. Tuttavia su questa novità la Cassa è ancora in attesa dell’approvazione da parte dei ministeri competenti. Di conseguenza, per quest’anno, l’emissione dei bollettini per il pagamento dei contributi potrebbe subire variazioni. La Cassa conferma per ora i Mav emessi per le scadenze del 28 febbraio, 30 aprile, 2 luglio e con riserva l’emissione per il 1 ottobre 2018. Se la cancellazione del minimo integrativo sarà approvata, la Cassa annullerà tempestivamente i relativi Mav, altrimenti sarà messo in riscossione un unico bollettino con scadenza 31.10.2018. Information Center. A partire dal 1 marzo la Cassa cambia look, grazie al nuovo “Information Center”, un centro telefonico completamente rinnovato, aperto ai professionisti iscritti ed accessibile attraverso i diversi canali disponibili grazie alle nuove tecnologie. Una innovazione, netta rispetto al passato, che si estende allo stesso orario di servizio (attivo fino alle 21 nei giorni lavorativi e fino alle 13 il sabato) per interagire direttamente con gli operatori e i consulenti, oppure via chat o attraverso mail guidate. Il centro ha il numero 06.87404040, che sostituisce tutti i vecchi numeri non più utilizzabili. Ai servizi già operativi, saranno aggiunti prossimamente whatsapp, sms, messenger ecc. per consentire agli iscritti, soprattutto ai più giovani, di dialogare con sempre maggiore facilità con la Cassa. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con un’importante società specializzata nel settore ed individuata a seguito di una gara europea. Avvocati/Inps. Gli avvocati che curano, per conto dei loro clienti, adempimenti Inps in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, sono tenuti ad inviare una comunicazione semplificata (art. 1 legge 12/79) all’Ispettorato del lavoro della provincia di riferimento. A partire dal 1 marzo la comunicazione, obbligatoria, si effettua via telematica e all’inizio di qualsiasi adempimento delegato. L’Ispettorato raccomanda di rinnovare la comunicazione anche agli avvocati che in precedenza hanno utilizzato moduli cartacei.