Cassazione, il processo civile sarà telematico

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il decreto per l’avvio delle comunicazioni telematiche obbligatorie in Cassazione per i procedimenti civili. Nella nota delministero della Giustizia si legge che «si tratta del primo passo verso l’inizio del processo civile telematico anche presso la Suprema Corte». Sul piano pratico l’ingresso dellamagistratura di legittimità nella digitalizzazione avanzata del processo «costituisce ­ prosegue la nota un passaggio fondamentale anche per le interpretazioni sulle ricadute processuali del telematico che la Suprema Corte saprà offrire». Nell’ambito del tentativo di velocizzare la giustizia italiana, tra le cenerentole d’Europa, da ultimo dal 1° dicembre 2015 ha preso il via il processo tributario telematico (Ptt) presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali di Umbria e Toscana, dove i ricorsi e gli appelli da depositare presso le Commissioni­pilota possono essere notificati telematicamentea mezzo pec, ma anche depositati informaticamente, unitamente ai relativi allegati, avvalendosi del Sigit, il sistema di gestione informatica dei documenti. Inoltre, salvo un periodo transitorio necessario alle verifiche tecniche del caso ed eccettuati i conti giudiziali per i quali dovranno approntarsi sistemi informatici dedicati,a partire dal 2016 anche per i giudizi innanzi alla Corte dei conti è entrato in vigore l’obbligo, tanto per l’Amministrazione, quanto per le parti, di impiegare la posta elettronica certificata per l’invio o la ricezione di comunicazioni e notifiche di atti processuali, nonché per il loro deposito. Secondo dati diffusi dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a fine 2015, i tempi di emissione dei decreti ingiuntivi telematici sono quasi dovunque diminuiti: a Catania, per esempio, del 22%, a Napoli del 21%, a Milano del 20%, a Roma del 48 per cento.

 

Dal Sole 24 Ore, Enrico Bronzo