ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE (A. N. F.)

 

 

Chi siamo

 

L’Associazione A.N.F. è l’unica grande associazione degli avvocati italiani che esiste fin dal 1964 (come FeSAPI, Federazione dei Sindacati degli Avvocati e Procuratori Italiani), trasformata poi nel 1988 in Sindacato Nazionale degli Avvocati – Federavvocati (col distacco di una piccola frazione denominatasi Assoavvocati), e quindi trasformata ancora nel 1997, per effetto della riunificazione di Federavvocati ed Assoavvocati, nell’Associazione Nazionale Forense.

            Il sodalizio, che ha sede legale in Roma, conta migliaia di soci distribuiti in tutta Italia nelle 45 sedi locali; e tiene ogni tre anni il suo Congresso Nazionale nel cui ambito si svolgono le procedure per l’elezione democratica degli organismi dirigenti.

 

Che cosa perseguiamo

 

            In piena autonomia e indipendenza da qualsiasi movimento o partito politico od organizzazione sociale, e con esclusione di qualsiasi scopo di lucro, l’Associazione persegue scopi generali di rappresentanza politica degli iscritti – e, indirettamente, di tutti gli avvocati – proponendosi l’affermazione, la diffusione e la tutela del diritto inviolabile di tutte le persone di agire e di difendersi dinanzi a una giurisdizione tendenzialmente unificata e comunque garantita nella sua terzietà ed imparzialità; e proponendosi altresì la tutela sindacale degli interessi morali ed economici di tutti gli esercenti la professione forense.

            Pur facendosi carico anche degli interessi specifici derivanti dalle specializzazioni nelle attività professionali, l’A. N. F. mantiene da sempre il carattere di associazione generalista, che dedica la propria attenzione, con equilibrio e lungimiranza, al complesso di tutti gli elementi che vanno tutelati, migliorati e riformati onde ottenere i livelli più soddisfacenti possibile nel funzionamento della giustizia e nell’esercizio della professione.

 

Sindacato ma non corporazione

 

            Lo statuto dell’A.N.F. contiene l’indicazione esplicita dello scopo di tutela sindacale degli iscritti e in generale di tutti gli avvocati; ma, da sempre, la funzione di tale tutela è stata interpretata ed attuata nel quadro di sviluppo e di promozione dell’avvocatura, quale categoria nel suo complesso, degna del rango costituzionale dell’esercizio della difesa, e consapevole di aver titolo a costituirsi in “ordine” autonomo e indipendente solo in ragione di un alto livello di etica e di formazione culturale e tecnica.

            Per questo, nel medesimo statuto, è previsto che l’Associazione si faccia carico di stimolare una rigorosa formazione professionale correlata a un costante processo di aggiornamento anche a livello di diritto comunitario; e si faccia carico altresì di promuovere un attento controllo dell’esercizio della professione forense sulla base di una deontologia codificata.

            Nell’ambito della funzione sindacale svolta, l’A.N.F. è l’unica organizzazione di avvocati che, mediante la partecipazione alla CONSILP-Confprofessioni, tratta con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e sottoscrive i contratti collettivi nazionali di lavoro per i dipendenti degli studi professionali, ed è riconosciuta dal Ministero del Lavoro come “parte sociale” nelle concertazioni.

 

La nostra storia: personaggi, e battaglie vinte e perse.

 

            La storia di questa Associazione è illuminata dalla partecipazione di molti soci, divenuti poi illustri per i loro meriti. Non pochi soci, divenuti successivamente senatori o deputati, hanno onorato la loro carriera con la cultura appresa e sviluppata all’interno dell’Associazione. Addirittura – senza con questo voler sminuire le figure degli altri – ci è caro ricordare che il socio avv. Ettore Gallo, presidente della sede territoriale di Vicenza, è poi divenuto giudice costituzionale e presidente della Corte; così come la socia avv. Fernanda Contri, dirigente della sede territoriale di Genova, è poi divenuta ministro degli affari sociali, componente laico del C.S.M., e infine giudice costituzionale (prima donna ad essere nominata tale).

            Sono stati provenienti da questa Associazione tre presidenti della Cassa Nazionale di Previdenza Forense (Piccialuti, Donella e Tracanella), e tre presidenti dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Leonardi, Piazza e Grillo). E non si contano, ovviamente, i presidenti e i membri di consigli dell’ordine la cui capacità e autorevolezza è maturata nell’ambito associativo.

            La storia di un’associazione sindacale, naturalmente è costellata di battaglie. Fra le più rilevanti si possono ricordare quella per la sicurezza sociale dell’avvocato (vinta) culminata nella riforma del 1980 della Cassa Nazionale di Previdenza, e quella per l’istituzione di un efficiente circuito di magistratura non professionale (persa) culminata nel 1995 con l’infelice varo del giudice di pace e delle sezioni stralcio dei tribunali. Altre importanti campagne sono ora in corso, fra le altre quella per la riforma e la semplificazione della procedura civile, quella per la diffusione e l’accreditamento delle scuole di formazione forense, e quella – ormai diventata di capitale importanza – per un nuovo ordinamento della professione.

 

 

 

Scheda redatta da Cesare Piazza