Compravendite con gli avvocati.Conviene oppure è rischioso?

Articolo di Isidoro Trovato sul Corriere della Sera – 

La questione

Il Ddl sulla concorrenza appena varato dal Consiglio dei ministri prevede la possibilità di rivolgersi anche agli avvocati e non più soltanto ai notai in caso di compravendite di immobili non destinati all’abitazione (per esempio capannoni industriali) e per un valore catastale non superiore ai 100 mila euro. Il testo (che dovrà superare l’approvazione del Parlamento) ha scatenato infinite polemiche tra liberalizzatori e notai.

Prezzi bassi

Il primo vantaggio derivante dall’apertura agli avvocati è il probabile ribasso dei prezzi delle transazione. Acquistare immobili quindi dovrebbe costare di meno: si passa dai circa sette mila notai a una potenziale platea di 230 mila avvocati che si faranno concorrenza e (verosimilmente) punteranno al taglio dei costi. Questo è l’effetto, non ancora del tutto quantificabile, che si attende il governo come effetto di questa liberalizzazione.

Rischio deregulation

Rischiamo la fine degli Usa con i mutui subprime. Questo è l’allarme lanciato dai notai. Secondo il notariato infatti la liberalizzazione metterebbe a rischio i registri pubblici e quindi l’intero sistema di garanzia italiano. Il ragionamento dei notai è semplice: siamo disponibili alla concorrenza purché riguardi solo i notai. Quindi aumenti pure il numero dei notai e si allarghino le aree di competenza. Ma non depotenziate il sistema: senza garanzie, avvisano, aumenterebbero i rischi di truffe e infiltrazioni della criminalità organizzato.

Falso allarme?

Lo scenario catastrofico tracciato dai notai però viene fortemente contestato dagli avvocati. «Chi vorrà – afferma Mirella Casiello, presidente Organismo Unitario Avvocatura – continuerà ad andare dal notaio, perché si fiderà di questa figura di alto livello professionale; altri cittadini eserciteranno la loro libertà di scelta a favore di altri professionisti di pari qualità, gli avvocati. Così come avviene in altri paesi del mondo. Siamo certi che diversi aspetti tecnici siano ancora da definire per il buon funzionamento del futuro sistema, ma di certo dire che per questa ragione possa arrivare il “diluvio”, ci sembra un’esagerazione».