Concorrenza, i timori degli Albi

Il Sole 24 Ore – Valentina Maglione Valentina Melis
Il disegno di legge in cerca del voto definitivo al Senato prima della pausa estiva
Avvocati, farmacisti, ingegneri: troppo spazio ai soci di capitale
Il disegno di legge sulla concorrenza, dopo 851 giorni e più rimpalli tra Camera e Senato, prova lo sprint per l’approvazione, a ridosso della pausa estiva. Ma i suoi contenuti mettono in allarme le professioni più direttamente interessate dalle novità, che temono il troppo spazio ai soci di capitalea scapito delle garanzie professionali, con potenziali ricadute negative soprattutto sui clienti più deboli. pagina 5 Troppo spazio ai soci di capitale a scapito delle garanzie professionali, con potenziali ricadute negative sopratutto sui clienti più deboli. È la critica principale che i rappresentanti degli Ordini muovono al disegno di legge concorrenza, alla vigilia della ripresa dell’esame al Senato e in cerca dello slancio per l’approvazione finale. Il Ddl­ che compie oggi 851 giorni di esame in Parlamento ­ è al quarto passaggio: presentato alla Camera il 3 aprile 2015, è sbarcato in Senatoa ottobre di quell’annoe rinviato il 3 maggio scorso a Montecitorio; modificato dai deputati, è tornato a Palazzo Madama il 29 giugno. Ma ora «siamo determinati a chiudere il provvedimento», assicura il relatore Pd Salvatore Tomaselli, che prosegue: «contiamo di mandare il Ddl in Aula la prima settimana di agosto e di approvarlo definitivamente». Dalle assicurazioni ai telefoni all’energia, il Ddl concorrenza è un provvedimento articolatoe divisivo non solo sul fronte dei servizi professionali. Durante il lungo percorso parlamentare gli Ordini hanno avanzato critiche e chiesto correzioni, in alcuni casi accolte. Come è accaduto per l’at­ tacco dei notai alla norma che ammetteva i trasferimenti di immobili non abitativi di valore catastale sotto i 100mila euro con l’assistenza solo degli avvocati: prevista nel testo originario del Ddl, è stata cancellata nel primo passaggio parlamentare. Ma le disposizioni contenute nella versione del Ddl all’esame del Senato scatenano comunque le critiche dei professionisti. Come l’aumento del numero dei notai, che non convince il presidente del Consiglio nazionale del Notariato, Salvatore Lombardo: «Sarebbe necessario ­ spiega ­ ancorarlo a un parametro legato alla domanda dei servizi notarili, per evitare che i nuovi professionisti siano assegnati in aree dove non sono necessari. Se il testo sarà approvato com’è ora, sarà il ministero della Giustiziaa dover sciogliere il nodo delle nuove sedi». Ma nel mirino degli Ordini ci sono soprattutto le norme che spingono l’esercizio delle professioni in forma societaria, aprendo le porte ai soci di capitale. Si tratta di temi «affrontati lungamente con gli interessati­ dice il relatore Tomaselli­e abbiamo già inserito alcuni correttivi. Se si vogliono migliorare le disposizioni, ci sarà spazio in altri provvedimenti. Ma se c’è un pregiudizio verso il discorso societario, il confronto è complicato. Non dimentichiamo che coni soci di capitale molti giovani professionisti, che resterebbero fuori dagli studi tradizionali, avranno l’opportunità di entrare nel mercato». Non la pensano così i rappresentanti degli Ordini.A partire dagli avvocati che, in base al Ddl, potranno entrare in società con soci di capitale (questi ultimi potranno detenere al massimo un terzo del capitale). Una novità assoluta: finora le società tra avvocati sono aperte, appunto, solo ai legali. «Noi non siamo contrari alle società ­ chiarisce il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin ­ ma la formulazione del Ddlè incompleta perché non affronta, ad esempio, i profili fiscali e la natura del compenso. Così,è probabilmente inadeguata a funzionare. Per questo avevamo chiesto lo stralcio». Duro l’attacco del presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano, alla sanatoria dell’attività con i privati svolta dal 1997 in poi dalle società di ingegneria: «Si stravolgedice­ la parità di regole nella concorrenza: queste società non devono iscriversi all’alboe non han­ no gli obblighi deontologici, né di formazione. Se il testo sarà approvato così com’è, ricorreremo». Annuncia ricorsi anche Giuseppe Renzo, presidente della commissione per gli odontoiatri nella Federazione degli Ordini dei medici: «Il Ddl ­ spiega ­ autorizza le società che esercitano le attività odontoiatriche. Si tratta di una sanatoria delle logiche mercantili: in queste strutture i pazienti non sono seguiti da medici ma da commerciali. Ma il ministro della Salute è assente, non sta tutelando i cittadini». Le società di capitali potranno essere titolari anche di farmacie. Il Ddl concorrenza prevede di abolire il limite delle quattro licenze previsto oggi per ogni società in ciascuna provincia, ma un unico soggetto non potrà controllare più del 20% delle farmacie della regione. Per Andrea Mandelli, senatore e presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, «la possibilità di controllare un quinto delle farmacie della Regione va contro le logiche della concorrenza. Questa impostazione ­ aggiunge ­ renderà più fragile la posizione delle farmacie più piccoleo dei colleghi che gestiscono le parafarmacie».
Le principali novità SCHEDE A CURA DI Alessandra Pacchioni PER TUTTI I PROFESSIONISTI 1,4 MILIONI Sonoi professionisti ordinistici attivi, calcolati sulla base dei dati dell’ultimo rapporto Adepp (associazione delle casse di previdenza) «ULTRATTIVITÀ» DELLE POLIZZE Le compagnie di assicurazione dovranno offrire polizze per la responsabilità professionale che prevedono la copertura per richieste di risarcimento presentate entroi dieci anni dalla scadenza della polizza, riferitea “errori” del professionista accaduti nel periodo in cui era in vigore. La novità si applicherà anche alle polizze in corso di validità che potranno essere rinegoziate rivedendoi premi PREVENTIVI SCRITTI L’obbligo per tuttii professionisti di comunicare ai clienti il grado di complessità dell’incarico, gli oneri ipotizzabilie gli estremi della polizza, oltrea un preventivo di massima del compenso,è già previsto dal 2012. Il Ddl concorrenza precisa che la comunicazione andrà fatta «obbligatoriamente»e «in forma scrittao digitale» SPECIALIZZAZIONI I professionisti devono indicaree comunicarei titoli possedutie le eventuali specializzazioni AVVOCATI 227 MILA È il numero degli avvocati attivi, in base ai dati di Cassa forense al 31 dicembre 2016: per l’esattezza, 226.762 ASSOCIAZIONI L’avvocato potrà far parte di più associazioni SOCIETÀ La professione forense potrà essere esercitata in forma societaria, attraverso società di persone, di capitali o cooperative iscritte in una sezione speciale dell’albo. Nelle società, i professionisti (avvocati o iscritti in altri Albi) dovranno rappresentare almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, altrimenti la società si scioglierà. L’organo di gestione dovrà essere composto in maggioranza da avvocati e comunque solo da soci. I soci professionisti potranno essere amministratori. Resta fermo il principio della personalità della prestazione professionale e la responsabilità della società e dei soci non esclude quella del professionista che ha eseguito la prestazione PREVENTIVO L’avvocato dovrà sempre fornire un preventivo scritto, senza attendere la richiesta del cliente NOTAI 4.800 Secondo l’ente di previdenza del Notariato sono 4.843 i notai attivi al 31 dicembre 2016 CONTO CORRENTE I notai dovranno versare su un conto corrente dedicato tutte le somme dovutea titolo di tributi per cui sia sostituto d’imposta, le somme affidateglie il prezzoo corrispettivo PIÙ POSTI Il numero dei notaiè destinato ad aumentare:a ogni posto notarile dovrà corrispondere una popolazione di almeno 5mila abitanti (rispetto ai 7mila attuali)e scompare il riferimento al reddito annuo minimo di 50mila euro TERRITORIO Il notaio potrà lavorare in tutta la regione in cui si trova la sua sede (o in tutto il distretto di Corte d’appello se comprende più regioni) ASSOCIAZIONI Sì alle associazioni di notai che hanno sede nella stessa regioneo nello stesso distretto. Ciascun associato potrà usare lo studioe l’eventuale ufficio secondario di un altro associato SOCIETÀ DI INGEGNERIA 5­6 MILA È la stima delle società di ingegneria che operano in Italia secondo l’associazione di categoria Oice PER IL PASSATO Si stabilisce che sono validii rapporti contrattuali che le società di ingegneria, costituite come società di capitalio come cooperative, hanno stipulato coni privatia partire dall’11 agosto 1997, data di entrata in vigore della legge Bersani che aveva abrogato il divieto di esercitare la professione in forma societaria ma rimasta senza decreti attuativi. Così, con una norma di interpretazione autentica, si puntaa superare la posizione di parte della giurisprudenza che afferma che le società di ingegneria possano validamente operare coni privati solo dal 2013 NUOVI REQUISITI Per il futuro le società di ingegneria dovranno stipulare una polizza per la responsabilità professionalee garantire che le attività professionali saranno svolte da professionisti nominativamente indicatie iscritti agli Albi. L’elenco delle società dovrà essere pubblicato sul sito internet dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ODONTOIATRI 62 MILA È il numero degli odontoiatri secondo la Federazione degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri I PROFESSIONISTI Si ribadisce che l’esercizio dell’attività odontoiatricaè consentito esclusivamentea chi possiedei requisiti abilitanti previsti dalla legge professionale 409/1985 LE SOCIETÀ Si ammette l’esercizio dell’attività odontoiatrica alle società che operano in questo settore.È necessario che le strutture abbiano un direttore sanitario iscritto all’albo degli odontoiatrie che le attività tipiche della professione di odontoiatra siano svolte da professionisti abilitati. Le strutture polispecialistiche in cui c’è anche un ambulatorio odontoiatricoe che hanno un direttore sanitario non odontoiatra devono dotarsi di un direttore sanitario responsabile peri servizi odontoiatrici iscritto all’albo. Il direttore saniatrio deve svolgere questa funzione per una sola società. Le società che non rispetteranno questi requisiti rischieranno la sospensione delle attività (ma le modalità devono essere definite da un decreto ministeriale attuativo) FARMACISTI 92 MILA Sono 91.935 i farmacisti attivi al 31 dicembre 2016 secondo l’ente previdenziale di categoria SOCIETÀ DI CAPITALI NELLE FARMACIE Le società di capitali potranno essere titolari di farmacie. La direzione spetta a un farmacista. La partecipazione alle società titolari di farmacie è incompatibile con qualsiasi altra attività nell’ambito farmaceutico e con la professione medica CONTROLLO FINO AL 20% IN REGIONE Stop al limite massimo delle quattro licenze previsto in ciascuna provincia. Un unico soggetto non potrà però controllare più del 20% delle farmacie della stessa regione o provincia autonoma ORARI LIBERI Gli orari e i turni sono liberi (i minimi sono quelli delle farmacie convenzionate con il Ssn) CONCORSI Nei concorsi per la gestione in forma associata delle farmacie, l’obbligo di mantenere la gestione associata passa da dieci a tre anni