DDL CONCORRENZA; PANSINI (ANF): AULA DEL SENATO A UN PASSO DALL’APPROVAZIONE, SODDISFATTI PER NORME SU AVVOCATI E SOCIETA’ DI CAPITALE, ANCHE SE SI PUO’ FARE DI PIÙ. OCCORRONO ALTRI PROVVEDIMENTI PER INCREMENTARE DINAMICITA’ DEL MERCATO DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI

“Sembra avviarsi a vedere la luce il Ddl concorrenza che ha avuto una gestazione lunghissima in Parlamento e ora l’aula del Senato non può fermarsi ad un passo dal traguardo dopo l’approvazione in prima lettura della Camera. Sicuramente potremo definirci soddisfatti per la previsione di nuovi modelli di organizzazione della professione se sarà definitivamente introdotta una forma di società tra avvocati con un minima partecipazione del socio di capitale e con il controllo della gestione in mano a noi professionisti. Finalmente una disciplina nella scia di quella prevista per le altre professioni regolamentate, un’opportunità che può favorire l’aggregazione delle competenze per meglio rispondere alle differenti esigenze e domande provenienti dal cittadino e rendere più dinamico l’esercizio della professione”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“La norma contenuta nel Ddl Concorrenza – continua Pansini –  prevede che i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all’albo degli avvocati e che il venire meno di questa condizione costituisce causa di scioglimento della società. E’ stato responsabilmente riveduto il testo giunto in Parlamento, perché era di tutta evidenza sbilanciato a favore di chi avrebbero potuto esercitare pressioni sull’attività professionale degli avvocati per averne un controllo organico. Soddisfazione anche per la previsione della multidisciplinarietà tra avvocati e altri professionisti iscritti in albi di altre professioni, come del resto previsto dal decreto del Ministro della Giustizia n. 23 del 2016 che già la prevede in caso di associazioni tra avvocati e altri professionisti”.

“Condividiamo le perplessità di consumatori e cittadini sul fatto che alcune previsioni, tra le quali la possibilità di autenticare le sottoscrizioni delle compravendite di immobili a uso non abitativo, non abbiano avuto spazio nel provvedimento a favore della concorrenza, ma continueremo a lavorare e a sostenere le proposte e le soluzioni che possano incrementare maggiormente la dinamicità e la varietà delle competenze professionali a loro favore” – conclude Pansini.

 

Roma 20 settembre 2016