DDL CONCORRENZA: PANSINI (ANF): ENNESIMO RIMPALLO SODDISFA LA PARTE PIU’ CONSERVATRICE DELLE PROFESSIONI. SU RISCHI SOCIETA’ CAPITALI FATTE CIRCOLARE ‘FAKE NEWS’

“Al netto delle letture squisitamente politiche sui rapporti tra la maggioranza di Governo e il Ministro Calenda, non può che lasciare interdetti l’ennesimo rimpallo parlamentare del Dl Concorrenza, presentato più di 850 giorni fa e che ancora non vede luce.Temiamo che a fregarsi le mani, per quanto attiene il comparto dell’avvocatura, sia la parte più conservatrice che vuole lo stralcio dal ddl le norme inerenti alla società tra avvocati, con i paletti che ne tutelano la specificità. Auguriamoci che il ddl diventi leggi prima dell’estate: altrimenti è altissimo il rischio che passi il messaggio al Paese della ‘palude’”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, durante la Conferenza nazionale dell’associazione in corso a Bari in occasione del ventennale di ANF.

“Chi ha chiesto di buttare al vento il lavoro fatto in Parlamento sulle società di capitali – continua Pansini –  ha parlato del rischio che il socio di capitale esterno possa comunque diventare capitale di controllo. Parrebbe un tentativo di ‘fake news’: i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all’albo e il venire meno di questa condizione costituisce causa di scioglimento della società. L’incarico poi può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente. E inoltre vi sono le previsioni per cui i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori e la maggioranza dei membri dell’organo di gestione deve essere composta da soci avvocati”.

“Si porti dunque in porto il ddl che è un primo passo verso nuove forme possibili di aggregazione, che non pregiudicano la specificità della professione” – conclude Pansini.