DDL PENALE; PANSINI (ANF): MALE APPROVAZIONE TRAMITE FIDUCIA, PREOCCUPA AUMENTO PRESCRIZIONE. SERVONO INFORMATIZZAZIONE DEL SETTORE PENALE E ASSEGNAZIONE INCARICHI NON IN BASE ALLE CORRENTI DELLA MAGISTRATURA

“L’Associazione Nazionale Forense critica fortemente la decisione del Governo di porre la fiducia sul ddl di riforma del processo penale, così comprimendo il dibattito politico su un tema inerente garanzie fondamentali a tutela non solo del giusto processo, ma della libertà di ogni cittadino. Non si può sottacere la preoccupazione per la scelta di aumentare la prescrizione, sia attraverso l’aumento delle pene edittali che attraverso il sistema della sospensione, con l’inevitabile conseguenza di dilatare i tempi di un processo che già è affetto da irragionevole lentezza. Ribadiamo con forza che le inefficienze della giustizia non si risolvono con l’allungamento della prescrizione bensì con una riforma organica basata su principi chiari e condivisi, un serio programma di informatizzazione anche nel settore penale, una revisione in senso manageriale dell’organizzazione dei Tribunali, l’adozione di buone prassi, la separazione della funzione giudicante da quella organizzativo – amministrativa degli uffici giudiziari, l’assegnazione degli incarichi direttivi sulla base del merito e della competenza e non dell’appartenenza alle correnti della magistratura associata”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“Ciò che gli avvocati esigono è una reale e sostanziale efficienza del sistema giustizia – continua Pansini – perchè quella che viene sbandierata in merito al processo a distanza, che di là dal produrre effettivi risparmi, provoca solo una lesione dei diritti fondamentali dell’imputato. Riteniamo indispensabile approvare immediatamente le norme sulla riforma dell’ordinamento penitenziario, frutto di un serio e costruttivo confronto fra gli operatori del settore”.

“L’Associazione Nazionale Forense chiede che nel successivo passaggio parlamentare alla Camera dei Deputati si faccia un passo in avanti riaprendo un serio confronto con tutta l’avvocatura” – conclude Pansini.

 

Roma 15 marzo 2017