Deliberato del 2 dicembre 2018 in tema di processo penale

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE ANF, ROMA 1-2 DICEMBRE 2018

DELIBERATO IN TEMA DI PROCESSO PENALE

Il Consiglio Nazionale dell’A.N.F. Associazione Nazionale Forense, riunito a Roma nei giorni 1 e 2 dicembre 2018,

premesso

  • che è largamente diffusa la convinzione che la situazione attuale in cui versa la giustizia penale è talmente compromessa da non garantire più la tutela dei diritti fondamentali della persona, come pure una “soglia accettabile” del servizio pubblico essenziale dell’amministrazione della giustizia;
  • che il legislatore e gli operatori del diritto, pur avendo avvertito la comune necessità culturale di riformare in modo radicale la disciplina del codice di procedura penale al fine di recuperarne efficienza e funzione, hanno di fatto rinunciato a pensare ad un programma di riforma organica, ritenendo che un progetto riformatore fosse troppo ambizioso e quindi incompatibile con un mutamento dello stato dell’arte nel breve periodo;
  • che forte di tale intima consapevolezza il legislatore ha intrapreso la politica miope dei piccoli passi selezionando alcuni ambiti strategici ove intervenire e segnatamente l’istituto della prescrizione, peraltro già emendato in senso peggiorativo dalla “riforma Orlando”;

preso atto

  • che il legislatore ha inteso intervenire sulla disciplina della prescrizione non nell’ambito di una riforma organica del processo penale ma introducendo un emendamento al DDL “anticorruzione”, volto ad introdurre quale causa di “interruzione definitiva” del corso della prescrizione la pronuncia della sentenza di primo grado;
  • che analoga proposta di modifica è pervenuta dal Comitato Direttivo Centrale di ANM lo scorso 10/11/2018, unitamente ad altre tredici proposte emendative di istituti processuali, dalle quali è dato evincere che i correttivi ipotizzati afferiscono quasi esclusivamente alle fasi del dibattimento e delle impugnazioni;

considerato

  • che entrambe le proposte non sono condivisibili e vanno contrastate con fermezza perché in evidente violazione di garanzie costituzionali e sovranazionali previste a tutela di tutte le parti private processuali;
  • che esse mirano ad una riforma “a costo zero” per lo Stato e, per ovviare all’inefficienza della giustizia, hanno l’effetto gravare il cittadino e il difensore di oneri, snaturando la funzione difensiva;
  • che le ragioni dell’inefficienza della giustizia penale non sono da ricercare esclusivamente né nella fase dibattimentale né in quella delle impugnazioni, atteso che il settore su cui devono incidere le proposte emendative future, in assenza di una riforma organica della giustizia penale, non può che essere ricercato più efficacemente nel segmento delle indagini preliminari; fase durante la quale matura gran parte del termine di prescrizione o, in ogni caso, una parte significativa di esso;

tanto premesso, l’Associazione Nazionale Forense delibera di dare mandato al Segretario Generale e ai componenti del Consiglio Direttivo:

  • di avviare l’interlocuzione con le istituzioni e le associazioni forensi e la politica, anche al fine di promuovere iniziative congiunte di tutela della civiltà giuridica e dello Stato di diritto;
  • di esplorare possibili iniziative, anche di tipo mediatico, volte a recuperare nella coscienza sociale la funzione dell’avvocato e a sensibilizzare i cittadini in merito alle attuali e reali criticità della giustizia;
  • di implementare efficacemente il processo telematico penale, privilegiando la sua dimensione dinamica e favorendo assegnazioni di risorse finanziarie e di personale adeguato;
  • di promuovere proposte emendative del codice di rito relative alla fase delle indagini preliminari al fine di:
  • introdurre termini di natura perentoria, con particolare riguardo al delicato potere del P.M. di esercitare l’azione penale entro un termine prefissato, prevedendo espressamente delle sanzioni processuali in caso di mancata osservanza;
  • rimodulare tutta la normativa di attuazione in ordine alla tenuta e gestione dei registri relativi alle notizie di reato, custoditi presso le Procure, al fine di prevenire la diffusa e disinvolta prassi di sforare di fatto il termine complessivo di durata della fase delle indagini preliminari.

Roma, 2 dicembre 2018.

 

A.N.F. Associazione Nazionale Forense

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