Manovra: Anf, meno sprechi anche per Casse previdenza
Giovedì 17 Giugno 2010
(Ansa, 17 giugno 2010) - ROMA - «Inutile perdere tempo su questioni tecniche, sull’applicabilità o meno delle norme della manovra alle casse private, l'obiettivo è chiaro e giusto: risparmiare riducendo i costi non essenziali. La Cassa forense dia l'esempio, non aspetti la conversione del decreto e applichi volontariamente le misure di contenimento della spesa». L’Associazione nazionale forense interviene così sulle polemiche sull'applicabilità o meno alle casse previdenziali private, tra cui la Cassa forense, delle misure di contenimento della spesa previste dalla manovra economica del governo.
«C’è la crisi economica,la Cassa forense ( su pressante richiesta del governo) ha appena approvato una pesante riforma previdenziale che incide non poco sulle tasche degli avvocati, non serve una legge per decidere di ridurre gli sprechi e aumentare l'efficienza- sostiene il segretario generale Ester Perifano. Per l'Anf, quindi, non solo la tesi sostenuta dall'Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp), che ritiene inapplicabili alle Casse le norme in questione, è decisamente opinabile dal punto di vista tecnico, ma soprattutto è sbagliata dal punto di vista etico e politico: «Se andiamo a vedere i conti della Cassa nel 2008 - spiega Milena Liuzzi, responsabile previdenza di Anf - emerge che le spese di gestione dell'Ente ammontavano a circa 26 milioni di euro, di cui il 64% per i costi del personale. Dunque è corretto che, soprattutto alla luce dei sacrifici imposti all'intera avvocatura, i costi di gestione subiscano una riduzione''. Le possibilità di ridurre le spese sono molte,secondo l'Anf, a partire dai rimborsi e dai gettoni di presenza legati alle riunioni delle Commissioni, delle quali tutti gli 80 componenti dell'Assemblea della Cassa forense fanno parte.
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