Processo breve: Anf, rischio incostituzionalità
Mercoledì 15 Settembre 2010
(AGI - 15 settembre 2010) - Il disegno di legge sul processo breve è "a rischio incostituzionalità". E' quanto hanno rilevato gli esponenti dell'Associazione nazionale forense sentiti oggi in audizione della Commissione Giustizia della Camera. L'Anf, rappresentata dal segretario generale, Ester Perifano, e dai componenti del direttivo nazionale, Palma Balsamo e Mario Scialla, ha depositato in Commissione una memoria, evidenziando diversi punti critici del provvedimento, primo fra tutti "la mancata inclusione nella fascia con termini di durata più lunghi di reati gravi come la prostituzione minorile e la pedopornografia", la "mancata previsione di termini diversi per i processi cumulativi", quelli giudicati contemporaneamente perché connessi tra loro, ed infine la "tanto contestata norma transitoria che desta gravi sospetti di legittimita' costituzionale". L'Anf, si legge in una nota, ritiene che "il diritto al giusto processo in un tempo ragionevole comporta prima di tutto che il processo venga celebrato e che si definisca con una decisione di merito: il principio della ragionevole durata del processo non puo' essere assicurato attraverso una predeterminazione rigida di termini, alla cui violazione consegue l'estinzione, dimenticando la tutela dei diritti delle parti lese, delle vittime del reato che si vedranno negato il diritto all'accertamento della responsabilita' del colpevole". Secondo l'associazione, "ingiustificata" e' poi la norma che prevede la riduzione dell'indennizzo ad un quarto se le domande del ricorrente sono state rigettate in giudizio: "una norma - rileva l'Anf - in contrasto con la giurisprudenza Cedu, perché la tutela è prevista per tutti i cittadini e non solo per la parte vincitrice. Senza contare che viene reintrodotto il contributo unificato per le procedure Pinto, al solo scopo di scoraggiare l'azione risarcitoria, a tutto svantaggio dei meno abbienti".
L'auspicio dell'Anf è che "la discussione parlamentare vada al di là dello scontro quotidiano e approfondisca il tema giustizia considerando l'efficienza del servizio giudiziario e della professionalità dei magistrati, insieme al rispetto delle garanzie e l'effettività della difesa, allo scopo di realizzare una giustizia rapida ma non superficiale".
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