Oua, Aiga e Anf lamentano l'esclusione
Venerdì 14 Gennaio 2011
Sull'incontro Alfano-Cnf la categoria si spacca. Oua, Aiga e Anf contestano infatti l'esclusione dal tavolo dei lavori sulla mediaconciliazione, le modalità con cui il ministro della giustizia sta sviluppando il confronto con l'avvocatura, sentendo le ragioni solo di una parte, e il fatto che il presidente del Cnf Guido Alpa abbia avallato questo comportamento.
«Alfano è stato contestato da tutto il congresso», ha commentato il presidente dell'Oua, Maurizio de Tilla, «in maniera sbagliata ha ritenuto, non invitando l'Oua, di poter evitare il duro parere dell'avvocatura sulla mediaconciliazione. Sarebbe sbagliato se la politica ritenesse Oua e Cnf interlocutori separati sulle problematiche della giustizia. Detto questo, la posizione dell'Oua è di camminare tutti insieme per un'unica proposta, poi se c'è qualcuno che vuole staccarsi è una sua decisione e si deve assumere le proprie responsabilità».
Duro anche il commento dei giovani avvocati dell'Aiga.
«La notizia dell'incontro tra il ministro della giustizia ed una inusuale delegazione dell'avvocatura, composta dal presidente del Consiglio nazionale forense e da alcuni presidenti di ordini territoriali, ci sorprende molto», si legge in una nota. «All'indomani dell'intervento del ministro al congresso di Genova, attendavamo di essere convocati al tavolo sulla giustizia che Alfano aveva promesso di costituire subito dopo la conclusione dei lavori congressuali per ristabilire un proficuo confronto con l'avvocatura. In ogni caso», continua la nota, «l'Aiga valuterà le proposte in materia di giustizia, che questa maggioranza politica vorrà portare avanti, senza sentirsi minimamente vincolata da eventuali decisioni concertate tra il ministro ed alcune componenti istituzionali ed associative, qualora queste fossero contrarie alla giovane avvocatura ovvero rendessero più difficoltoso l'accesso dei cittadini alla giustizia ovvero sottraessero ancora all'amministrazione giudiziaria risorse umane e materiali».
Sulla stessa linea il segretario generale dell'Anf, Ester Perifano.
«Il comportamento del ministro della giustizia è semplicemente stupefacente», ha affermato, «quasi quanto quello del presidente del consiglio nazionale forense, Guido Alpa, che lo avalla. Ambedue dimenticano che solo due mesi fa c'è stato un congresso dell'avvocatura che, democraticamente, ha indicato alle rappresentanze istituzionali, il Cnf, e politica, l'Oua, una linea politica ben precisa, alla quale sia l'una che l'altra dovranno adeguarsi. Auspichiamo», conclude il segretario dell'Anf, «che gli ordini graziosamente ammessi al cospetto del guardasigilli non avallino un vero e proprio colpo di mano che umilia tutta l'avvocatura».
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