Cause civili: dal 20 marzo parte la mediazione obbligatoria. Senza avvocato e senza Tribunale sarà per lo più affidata a mediatori appartenenti alle categorie più disparate. La riforma non piace né agli Avvocati e nemmeno ai Consumatori.
Martedì 15 Marzo 2011
Il Sindacato Avvocati di Verona (ANF VERONA), invita i colleghi ad aderire all’astensione proclamata
dall’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura) dal 16 al 22 marzo prossimi in quanto:
il D.Lgs. 28/2010 disciplina l'istituto della conciliazione stragiudiziale in maniera tale da vanificarne e comprometterne
la natura e la funzione, dichiaratamente utilizzandolo a meri fini deflattivi;
Le norme contenute nel disegno di legge in tema di efficienza del sistema giudiziario da un lato non costituiscono
una concreta risposta al problema dell’eccessivo numero di processi pendenti e, dall'altro, limitano
ingiustificatamente il diritto di difesa;
E’ necessario sensibilizzare ed informare compiutamente la cittadinanza tutta in merito alla gravità della
compromissione dei diritti cui potrà essere inevitabilmente esposta, considerato che mediazione e conciliazione
sono una grande opportunità per la giustizia civile, ma che la nuova legge tradisce le aspettative.
In particolare:
- con la media conciliazione vengono aggravati i costi della giustizia [per i cittadini], non sostenibili
per meno abbienti.
- viene creata una obbligatorietà estesa che non consente sperimentazioni e monitoraggi.
- viene snaturato il senso della conciliazione e della mediazione, prevedendo la condanna alle spese
in caso di accordo non raggiunto tra le parti e poi accolto dal giudice.
- viene svilito il ruolo degli avvocati, non prevedendo la difesa tecnica.
- paiono troppo generici i presidi a garanzia della imparzialità, professionalità e della indipendenza
del mediatore.
- un prezioso strumento di composizione sociale e di deflazione dei processi rischia di non funzionare
e di diventare il luogo della rinuncia del diritto con forti penalizzazioni per i soggetti deboli
Si auspica nell’interesse dell’avvocatura che vengano poste in essere numerose altre iniziative (conferenze
stampa- referendum abrogativo- apertura degli studi a consulenze gratuite per i meno abbienti)
tese a sensibilizzare ed informare la cittadinanza sulle problematiche connesse alle riforme , in parte già
in atto, in parte solo progettate, che tengano però conto del necessario equilibrio fra il diritto alla protesta
della classe forense e l’esigenza di non pregiudicare gli interessi dei clienti.
Il Segretario ANF Verona
Avv. Nicola Manzini
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