associazione nazionale forense
AREA ISCRITTI
user password  
   
                        


DOCUMENTI E DELIBERATI
Media - conciliazione obbligatoria. Sei favorevole?
Sondaggio di Sabato 17 Aprile 2010
 
clicca qui per il blog di Anf
Confprofessioni Europa

clicca per la
photo video gallery
 
Rassegna Stampa
Un salvagente ai giudici tributari
Martedì 21 Giugno 2011

DECRETO SVILUPPO/ Oggi il voto sul maxiemendamento presentato dal governo alla Camera Cancellate le norme su responsabilità e danno erariale Giudici tributari in salvo. Le norme su responsabilità disciplinare, danno erariale e rimozione dal servizio sono infatti state espunte dal maxiemendamento presentato dal governo al decreto sviluppo. Le disposizioni in commento prevedevano, come noto, la responsabilità a carico dei magistrati che non si fossero pronunciati sulla sospensiva entro i 180 giorni dalla presentazione dell'istanza, l'obbligo per il presidente di commissione di informare della circostanza la Corte dei conti (al fi ne di valutare eventuali danni erariali) e, in caso di recidiva, la cessazione dall'incarico. Esprime soddisfazione Daniela Gobbi, presidente del Cpgt, l'organo di autogoverno della giustizia tributaria. «Siamo contenti di questo risultato, perché la proposta di modifi ca presentava elementi di irragionevolezza e anche di possibile incostituzionalità», spiega a ItaliaOggi, «punendo soltanto l'ultimo ingranaggio, il giudice, di una macchina che necessita di tempi di funzionamento sui quali i giudici non possono incidere. Era importante mantenere l'esercizio del potere di vigilanza in capo al Consiglio e riaffermare i principi di autonomia e indipendenza della giustizia tributaria. La nuova formulazione dell'emendamento è assolutamente compatibile con questi principi». Un risultato che tuttavia non risolve i problemi cui le commissioni tributarie andranno incontro a partire dal prossimo 1° luglio. «Il Cpgt ha ben chiare le esigenze che avevano determinato la necessità di migliorare l'organizzazione e dare certezza al procedimento tributario», osserva Gobbi, «per questo abbiamo avviato un rapido controllo delle pendenze esistenti ad oggi in tutte le commissioni tributarie. Il passo successivo sarà quello di elaborare e proporre quanto prima al governo alcuni interventi. Una soluzione, in particolare per quelle commissioni dove esiste un arretrato considerevole, potrebbe essere quella di prevedere l'introduzione di un ruolo aggiunto dedicato alla discussione delle istanze di sospensione, per consentire una trattazione rapida, senza però pregiudicare la tempistica dei ricorsi già giacenti». Oltre che, naturalmente, «un potenziamento degli organici, ripartendo da quelli fi ssati dal decreto Visco del 2008 e adattandoli alle esigenze di ciascuna realtà, e consentendo l'applicazione fuori regione, tenuto anche conto che molti giudici saranno impegnati nello smaltimento dei carichi pendenti presso la Ctc. Il risultato ottenuto sprona il Consiglio a essere propositivo, perché le istituzioni tra loro devono collaborare nell'interesse del Paese. Pertanto è necessario che il progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario tributario venga discusso con il Consiglio di presidenza e, ancora, occorre defi nire i rimedi giusti per smaltire l'arretrato laddove presente e prevedere una corsia preferenziale per le istanze di sospensione che perverranno dopo il 1° luglio». Ieri, intanto, anche l'Organismo unitario dell'avvocatura aveva espresso solidarietà ai giudici tributari relativamente sia alle norme sulla responsabilità sia agli interventi proposti dal Mef all'Amt in ordine all'organizzazione della giurisdizione tributaria (si veda ItaliaOggi del 3 giugno 2011). Il presidente Oua, Maurizio de Tilla, ha infatti manifestato «netta contrarietà a provvedimenti che danno al ministero dell'economia il potere di azione disciplinare e quindi di controllo sulle commissioni tributarie e a quelli che introducono una logica penalizzante sul lavoro dei giudici tributari». L'avvocatura ha dunque accolto con favore il dietrofront, non esimendosi però dal sottolineare che sulla giustizia tributaria restano ancora molti altri nodi irrisolti. «È inaccettabile che si riservino ai magistrati ordinari il 50% dei posti e si preveda una riserva assoluta per gli incarichi direttivi», chiosa de Tilla, «infi ne, è mortifi cante prevedere per i giudici tributari un aumento solo del compenso variabile. Il progetto di riforma deve essere frutto di un dialogo reale con chi opera nelle Commissioni tributarie garantendo indipendenza e terzietà, nonché retribuzioni adeguate e valorizzando anche i molti avvocati che prestano la loro attività come giudici tributari». Le novità CREDITO IMPOSTA LAVORO AL SUD. Viene istituito per ogni lavoratore svantaggiato o molto svantaggiato assunto a tempo indeterminato nei 12 mesi successivi all'entrata in vigore del decreto. Con alcune modifi che apportate dalle commissioni però se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di tre anni o di due anni nelle caso delle pmi e se vengono accertate violazioni non formali, l'imprenditore deve restituire il credito d'imposta di cui hanno già usufruito. La misura attende il via libera dell'Europa. BONUS INVESTIMENTI AL SUD. Torna il credito d'imposta automatico per le imprese che investono nel Mezzogiorno. Il governo ha inserito una clausola di salvaguardia per i conti pubblici. CREDITO IMPOSTA PER RICERCA. Per gli anni 2011 e 2012 a favore delle imprese che fi nanziano progetti di ricerca in università o enti pubblici di ricerca. Il credito d'imposta vale anche per gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifi co (gli ospedali di eccellenza). SALTANO SPIAGGE, RESTANO DISTRETTI. È stata soppressa la norma sul diritto di superfi cie ventennale sulle spiagge. Se ne riparlerà nella comunitaria. Resta invece confermata l'istituzione sulle coste dei distretti turistici (nel testo originario si parlava di turistico-alberghieri). Tali distretti godono di una serie di agevolazioni e semplifi cazioni di carattere fi scale, fi nanziario e amministrativo e costituiscono «Zone a burocrazia zero». ACCERTAMENTO ESECUTIVO. Passa da 120 a 180 giorni la sospensione dell'accertamento esecutivo. Gli importi da iscrivere provvisoriamente a ruolo, conseguenti ad accertamenti non defi nitivi, vengono ridotti dalla metà a un terzo delle somme contestate. IPOTECHE E ESPROPRI FISCO. L'agente della riscossione non può iscrivere un'ipoteca sulla prima casa se l'importo complessivo del credito «è inferiore» a 20 mila euro. Stesso discorso per gli espropri che potranno essere effettuati solo se la somma «supera» i 20 mila euro. Se invece non si tratta della prima casa e l'iscrizione al ruolo non è più contestabile, l'asticella di ipoteca ed esproprio è sugli 8 mila euro. Prima di iscrivere ipoteca sui beni immobili, l'agente della riscossione deve comunicare al contribuente che, in assenza di pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, si procederà con l'iscrizione. GANASCE FISCALI. Se i debiti sono inferiori ai duemila euro, le azioni cautelari ed esecutive possono scattare solo dopo l'invio di due solleciti di pagamento a distanza di almeno sei mesi. CONTROLLI FISCALI IN AZIENDA. I controlli devono essere nel tetto dei 15 giorni lavorativi e contenuti al massimo in un trimestre. ENTRATE DA EQUITALIA A COMUNI. Dal 1° gennaio 2012, l'attività di riscossione delle entrate torna da Equitalia ai Comuni. STOP ANATOCISMO FISCALE. Stop agli interessi anatocistici sulle somme iscritte a ruolo. La modifi ca sarà valida però solo per le cartelle future. Si stabilisce inoltre che la misura degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi dei tributi sia fi ssata nel limite massimo di un punto percentuale (attualmente è di tre) rispetto al tasso al saggio legale pubblicato annualmente a cura del ministero dell'Economia. SALVA-PRECARI SCUOLA. I precari «storici» avranno un assegno annuale pari all'incirca alla metà dello stipendio, la precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze e alla partecipazione a progetti per attività di carattere straordinario. Nuove graduatorie ogni tre anni. Zone disagiate daranno più punti. Trasferimento solo dopo cinque anni. PROROGA SISTRI. Per le società che hanno fi no a dieci dipendenti il termine di operatività del Sistri deve essere defi nito entro 60 giorni e non deve scattare prima del primo giugno 2012. LIMITI A «IUS VARIANDI» BANCHE. Lo ius variandi, cioè la possibilità di modifi care unilateralmente le condizioni dei contratti da parte delle banche, varrà solo per i contratti futuri ed eventuali clausole in contratti di fi nanziamento di mutuo sottoscritti dalle imprese (esclusi consumatori e microimprese) devono essere «espressamente» approvate dal cliente e la modifi ca dei tassi di interesse può scattare solo al verifi carsi di «specifi ci eventi e condizioni, predeterminati nel contratto». RINEGOZIAZIONE MUTUI CASA. Viene ampliata la platea dei destinatari della disciplina sulla rinegoziazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. In particolare, l'importo dei fi nanziamenti rinegoziabili è elevato da 150 mila a 200 mila euro. DESIGN. Saltano le modifi che al Codice della proprietà industriale introdotte nel testo originario che prevedeva che la tutela del diritto d'autore sul design non si estendesse alle opere e ai complementi d'arredo realizzati prima del 2001. AGENZIA ACQUA. Non è passata la richiesta di istituire una autorità di vigilanza sui servizi idrici ed è cambiata invece la denominazione dell'Agenzia governativa che viene istituita con il decreto: l'Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche diventa Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua. COSTRUZIONI PRIVATE E APPALTI. Diverse le modifi che introdotte. Sugli appalti è passato un emendamento del Pd sui criteri di determinazione del prezzo più basso, secondo cui si chiarisce che il prezzo più basso sarà determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali dei contratti nazionali. Al tempo stesso verranno esclusi i costi della sicurezza nel luoghi di lavoro. SPORTELLO UNICO IMPRESE. Nei comuni inadempienti verranno nominati commissari ad acta. PORTI E APPRODI TURISTICI. Il decreto punta a incentivare la realizzazione di porti e approdi turistici e a rendere più semplice il rilascio delle concessioni demaniali marittime a ciò destinate. Per la revisione della disciplina delle concessioni demaniali marittime per la realizzazione di porti e approdi turistici si dovrà fare riferimento alla Conferenza stato-regioni.

ANF NAZIONALE
Chi siamo
Statuto
Consiglio Nazionale
Direttivo Nazionale
Sedi
AREA CONTENUTI
Documenti anf
Rassegna degli avvocati italiani
Riviste delle ata
Gli eventi formativi delle ata
Deliberati consiglio nazionale
Congresso straordinario di pescara
Deliberati direttivo
AREA ASSICURATIVA
Polizza young
R.c. legale
Polizza studi associati
Consigli ordine avvocati
Società di conciliazione
RASSEGNA E NEWS
Rassegna Stampa
News
Approfondimenti
In primo piano
Agenza Anf
UTILITY
Newsletter
Sondaggi
Photo e Video
Blog
Links
INFO
Contatti
Sedi
Credits


Copyright © 2010 ANF Associazione Nazionale Forense - Via Damiata, 1 -00192 Roma - P. Iva 05384921002 - All Rights Reserved. Credits by Positive