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Rassegna Stampa
Professionisti, le pensioni sono al sicuro
Mercoledì 22 Giugno 2011
«Abbiamo sei diverse fonti di controllo ministeriale e parla entare, oltre la Corte dei conti: non vi sembrano garanzie sufficienti?» Con questa dichiarazione affidata a un comunicato, il presidente dell'Adepp (Associazione degli enti previdenziali privati), Andrea Camporese, ha respinto in modo secco ogni ipotesi di rischio default per le pensioni dei professionisti italiani. Secondo i rappresentanti delle Casse non esiste alcun rischio di crack, ma una serie di lentezze e intoppi che sono da attribuire alla burocrazia e ai rapporti con i ministeri di competenza. Dalla riunione di ieri dei presidenti delle Casse aderenti all'Adepp è emersa per questo la richiesta di un incontro urgente con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Nonostante il livello di controllo già presente, infatti, Camporese ha aperto alla possibilità di «discutere un sistema di verifiche più profondo e di consegnare ai ministeri competenti una proposta di codice di autoregolamentazione sugli investimenti. A patto che, date le regole, entrambi, controllore e controllato, se ne attengano puntualmente». La volontà comune è mantenere condotte condivise in materia di investimenti, così come «comune e unitaria» deve essere la difesa dell'autonomia e della sostenibilità delle Casse «a tutela delle pensioni dei professionisti italiani», aggiunge la nota. Oltre a premere per l'incontro con Sacconi, l'Adepp ha deciso di dar vita a un'iniziativa pubblica per spiegare quali sono gli obblighi degli istituti di previdenza e quali le garanzie che devono fornire tanto ai dicasteri quanto ai loro iscritti. Un incontro che avrà l'obiettivo di informare e chiarire gli aspetti tecnici del mondo delle pensioni dei professionisti.
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