|
DOCUMENTI E DELIBERATI
|
|
clicca qui per il blog di Anf
|
|
|
|
Rassegna Stampa
«Noi travolti da una faida tra ministri»
Giovedì 14 Luglio 2011
«È una faida interna al Pdl. I 22 senatori firmatari della lettera contro la liberalizzazione delle professioni sono quasi tutti uomini di Alfano. È in atto uno scontro fra Tremonti e Alfano. E noi ci siamo finiti in mezzo». Non ha dubbi Maurizio De Tilla, presidente dell'Organismo unitario dell'avvocatura, in trincea da mesi contro la mediazione civile. Da qualche settimana ha visto aprirsi un nuovo fronte: quello delle liberalizzazioni delle professioni. «Un tema che non ha nulla a che vedere con il bilancio dello Stato - attacca De Tilla -. Se le proposte di libero mercato sono quelle che abbiamo visto finora, non si creerà una sola opportunità per i giovani e si produrranno solo danni». Però c'è una parte dell'opinione pubblica che ha visto «l'insurrezione» degli avvocati-parlamentari del Pdl come l'ennesima rivolta di una casta. Sono in molti a chiedersi come mai, in un momento in cui si discute delle sorti stesse del Paese, gli avvocati pensino a difendere la loro categoria anche a rischio di far cadere il governo. «Ma siamo irresponsabili noi - chiede il presidente dell'Oua - o coloro che hanno infilato nelle pieghe di una manovra correttiva una riforma così complessa e attesa, come quella delle professioni, all'interno di un meccanismo che si vota per fiducia e che non prevede dibattito con le parti? E il tutto senza portare un euro al Paese» Adesso però l'accordo sembra essere stato raggiunto, il testo è cambiato e sono salvi gli Ordini e gli esami di Stato. «Per ora - avverte de Tilla -. L'attacco tornerà, il testo è una bomba a orologeria e in ballo c'è qualche milione di voti che Tremonti potrebbe sottrarre a Berlusconi».
|
|