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Rassegna Stampa
I legali provano a uscire dal blocco
Mercoledì 20 Luglio 2011
Alla Camera la riforma dell'ordinamento di categoria
Riparte come se niente fosse successo la riforma dell'ordinamento forense. Dopo le polemiche al calor bianco della scorsa settimana, che hanno visto protagonista la pattuglia di avvocati del centrodestra che ha contribuito a stoppare sul nascere un intervento sulle professioni più impegnativo di quello poi varato, il centro della discussione resta il Parlamento.
Oggi alla commissione Giustizia della Camera prosegue l'esame sul testo approvato dal Senato. Ancora la scorsa settimana il Governo, pur aprendo sui contenuti, ha ribadito la volontà di fare presto visto che si tratta di un intervento atteso da oltre sessant'anni. Nessuna intenzione, quindi, di una pausa di riflessione ulteriore. Del resto gli stessi deputati hanno messo sul tavolo con chiarezza le due opzioni: approvare il testo così com'è oppure rendere necessario un nuovo passaggio al Senato, allungando i tempi, modificando punti anche nevralgici della riforma, dalla formazione all'effettività dell'esercizio della professione.
Le acque non sono del tutto tranquille neppure all'interno dell'avvocatura. Il Cnf ancora venerdì ha sottolineato l'urgenza della riforma come strumento fondamentale per risolvere alcuni dei problemi chiave della categoria: accesso, procedimento disciplinare, chiarezza delle tariffe, specializzazione. Molto più polemica l'Anf che, senza stressare il tema liberalizzazione, ha però ricordato che anche con la riforma approvata i nodi della professione resteranno da sciogliere.
Giovanni Negri
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