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DOCUMENTI E DELIBERATI
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Rassegna Stampa
Le casse previdenziali non vogliono Covip.
Martedì 26 Luglio 2011
Domani incontro con Sacconi e Fazio
Non ci stanno le casse previdenziali rivate. Non vogliono che la Covip, la commissione di vigilanza presi eduta da Antonio Finocchiaro, che finora ha monitorato e controllato esclusivamente l'attività dei fondi pensione, allarghi il suo raggio d'azione anche alle casse di previdenza dei liberi professionisti, come quella degli avvocati, dei chimici o degli infermieri.A stabilirlo, come noto, è stata l'ultima manovra finanziaria che, alla luce dei ripetuti allarmi su un eccesso di investimenti in titoli strutturati realizzati da più un Ente previdenziale, ha esteso il potere della Covip, consentendo alla commissione di Finocchiaro di controllare anche gli investimenti mobiliari e immobiliari delle casse. Ma anche, se necessario, di inviare suoi ispettori per verificarne l'operato e reperire atti e documenti. Novità non gradite alle casse che finora hanno goduto di maggiore libertà, e adesso sottolineano i rischi che un'ingerenza eccessiva possa minare l'autonomia gestionale e l'indipendenza degli enti stessi. «Tutti gli enti sono già soggetti al potere di vigilanza dei ministeri competenti mentre la Covip, così com'è strutturata», ha dichiarato il presidente della cassa forense, Alberto Bagnoli, «appare inadeguata a esercitare compiti di vigilanza e indirizzo su realtà, come le casse private, che sono più complesse dei fondi previdenziali». Toni accesi che lasciano intendere come le casse (alcune più di altre) siano pronte a dare battaglia per chiedere al governo un confronto su questi temi. I margini di manovra, in realtà, non sembrano molti, anche se dettagli importanti dovranno essere definiti, dal ministero dell'Economia che, di concerto con quello del Lavoro e sentita la Covip, dovrà ora fissare le regole sugli investimenti, sul conflitto d'interesse e sulla banca depositaria, sulla base degli stessi principi già vigenti per i fondi pensione. Per trovare una linea comune l'Adepp, l'associazione che rappresenta alcune le casse private ha fissato domani un incontro a Roma. Al quale prenderanno parte il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi e quello della Salute, Ferruccio Fazio. E sono stati invitati a partecipare anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e quello della Giustizia, Angelino Alfano.
Anna Messia
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