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DOCUMENTI E DELIBERATI
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Rassegna Stampa
Per lo sviluppo serve impegno, non trincee
Lunedì 5 Settembre 2011
Per gli avvocati quella che si è appena conclusa è stata un'estate quasi senza riposo. Negli studi si è lavorato senza soluzione di continuità, soprattutto per cercare di capire, e per cercare di far capire ai propri clienti, cosa sta succedendo e quali strategiee investimenti potranno essere fatti nei prossimi mesi alla luce dei provvedimenti contenuti nelle due manovre estive «lacrime e sangue». Manovre che hanno prestato ben poca attenzione al tema dello sviluppo puntando invece molto di più sul recupero di risorse fresche alle casse dello stato. Nel mirino anche gli avvocati, sia per essere rientrati nella «liberalizzazione» delle professioni sia per «l'attacco» che hanno subito i legali-parlamentari, minacciati nei loro portafogli. Tanto da aver provocato un'immediata e, a nostro parere, curiosamente eccessiva levata di scudi del presidente del Cnf, Guido Alpa: «La norma che prevede la rinunzia a metà dell'indennità per il parlamentare che abbia altri redditi comporta il rischio di allontanare dalle aule parlamentari i professionisti», scrive Alpa. «Deprimere ulteriormente le capacità rappresentative degli organi parlamentari non gioverebbe a nessuno. Anche da avvocati si può svolgere le funzioni di rappresentanza parlamentare rendendo un servizio al proprio paese e svolgendo con coscienza e responsabilità il proprio dovere, senza commistioni tra interessi privati e interessi pubblici». Caro presidente Alpa, fare politica è un'attività seria e impegnativa, quasi una missione.I soldi non c'entrano nulla. Far passare un messaggio «economico» come il suo è sbagliato e alimenta il qualunquismo. In questo momento c'è da rimboccarsi le maniche e bisogna fare bene il proprio lavoro. Confrontiamoci su questo.
Roberto Miliacca
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