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Rassegna Stampa
Avvocati vs governo
Venerdì 16 Settembre 2011
L'Oua: stati generali contro la manovra economica
Oggi a Roma la categoria protesta
Stati generali dell'avvocatura contro la manovra bis, approvata l'altro ieri dalla Camera. Li ha convocati per oggi a Roma l'Organismo unitario dell'avvocatura, prevedendo la partecipazione delle istituzioni e associazioni forensi e l'adesione di oltre 100 ordini forensi in tutta Italia. L'Oua, oltre a contestare la prevista chiusura dei cosiddetti «Tribunali minori», «senza la necessaria consultazione dell'avvocatura e l'aggressione al mondo libero professionale, equiparato a quello delle imprese», denuncia una serie di interventi sulla procedura civile «controproducenti e punitivi nei confronti di cittadini, avvocati e magistrati». Il presidente, Maurizio de Tilla, citando un'analisi della commissione Oua sulla procedura civile, coordinata da Claudio Consales, considera che «la norma introdotta sulla mediaconciliazione è punitiva per chi non intende proseguire la procedura conciliativa, offende un principio liberale sempre rispettato dal legislatore sulla massima libertà che ciascuno deve avere nella scelta di partecipare o meno a una procedura». «Questo principio che resta intatto per il processo», continua de Tilla, «viene calpestato nel procedimento riservato alla mediazione, con la previsione che la parte che non partecipa senza giustificato motivo è tenuta a corrispondere il versamento di una somma, che possiamo considerare, quindi, una sanzione, corrispondente al contributo unificato». Per l'Oua, inoltre, gli interventi della manovra sulla procedura civile «non sono strutturali, ma solo complementari ad altri provvedimenti, ma il giudizio anche in questo caso è negativo». «Le questioni collegate alla rapidità dei processi», afferma ancora de Tilla, «non possono risolversi minacciando sanzioni agli avvocati, che nello svolgimento del processo sono già sottoposti al rigore dei termini perentori, per attività marginali o di carattere puramente virtuale». Critico il commento di Lorenza Morello, presidente di Avvocati per la mediazione: «l'ennesima indizione degli stati generali da parte di certa avvocatura», afferma, «palesa ancora una volta, qualora ve ne fosse stato il bisogno, quanto questa difesa a oltranza sia rivolta a proteggere l'orticello dell'avvocatura e non certo il bene del paese che, in un momento così complicato, di tutto necessita fuorché di nuove tensioni e di guerre intestine».
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